Il Forex e le relazioni Intermarket

Spesso e volentieri si associa il mercato del Forex alla speculazione più spinta, basata su leverage che possono anche essere di 1:100 o addirittura oltre, ma il Forex è anche un utile strumento di investimento e diversificazione di un portafoglio di investimento. Traders ed investitori sono due personaggi diversi ed ovviamente svolgono due tipi di analisi diverse.

Negli ultimi tempi sono nati Etf e fondi specializzati sulle valute che permettono di ottimizzare il profilo di rischio di un portafoglio, ma adesso anche l’analisi quantitativa guarda con interesse al mercato valutario in quanto sempre più spesso gli studi intermarket che coinvolgono le valute hanno importanti ricadute su altri mercati come quello azionario, obbligazionario o delle commodities.

Facciamo qualche esempio concreto che possa aiutare il nostro lettore.

Intermarket analysis e ROC: individuazione dei punti di massima debolezza

Il rapporto di cambio Dollaro contro Shekel israeliano (ILS), è poco utilizzato dai trader per la sua bassa volatilità, ma è decisamente importante per capire che direzione prenderà il prezzo del petrolio. Il grafico che presentiamo testimonia questa evidenza. Nella parte superiore troviamo l’andamento di USDILS e quello del prezzo del petrolio WTI su scala invertita. Notiamo che quando USDILS scende (quindi la moneta israeliana si rafforza) il petrolio sale di prezzo (ricordiamoci che la scala invertita) e viceversa quando lo Shekel si indebolisce il petrolio scende di prezzo.

(grafico fonte Bloomberg)

Se a questa semplice relazione intermarket abbiniamo un’analisi basata sul tasso di variazione (ROC) a 1 anno di USD ILS, notiamo come i punti di massima debolezza dello Shekel (forza di USDILS) vengono raggiunti quando il Roc a 1 anno sale al +20%. E’ successo nel 2002, nel 2009 e nel 2012. In quel momento il segnale era chiaro, comprare petrolio e chi lo ha fatto ha potuto raccogliere molte soddisfazioni.
Ovviamente i legami intermarket devono avere serie storiche di lungo periodo per essere validi e bisogna sempre tenere presente che queste relazione prima o poi finiscono.

A volte poi si registrano degli interessanti spunti anticipatori che permettono all’investitore di prendere posizione su certe valute con largo anticipo.

Anticipare il mercato con i punti di inversione di tendenza

Il secondo caso che presentiamo riguarda la relazione che esiste tra UsdCad e il prezzo dell’alluminio.
Anche in questo caso il rapporto di cambio è su scala inversa per una migliore lettura grafica.
Come si vede storicamente, il prezzo dell’alluminio e il dollaro canadese sono correlati positivamente. Se sale il prezzo dell’alluminio il Cad si rafforza sul Dollaro e viceversa.

Sui punti di inversione di tendenza però abbiamo delle evidenti divergenze che permettono di anticipare il mercato; nel 2006 infatti il prezzo dell’alluminio registrò un massimo, mentre il Cad solo un anno dopo fece registrate un top, era il segnale dell’inversione che poi arrivò puntuale.

(grafico fonte Bloomberg)

Ancora nel 2012 il prezzo dell’alluminio formalizzò una chiara figura di testa e spalla ribassista che preludeva ad una debolezza della moneta canadese nei mesi successivi. Puntuale il mercato ha reagito nella stessa maniera addirittura ricalcando nel rapporto di cambio UsdCad la stessa figura grafico che l’alluminio aveva realizzato qualche mese prima.

I casi di relazione intermarket tra valute ed altri asset finanziari sono tantissimi e questo rende il Forex uno dei mercati forse più completi e ricchi di informazioni per gli investitori.

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