Azioni Carige: cosa riserva il futuro?

Il Gruppo Carige, è il frutto di una serie di incorporazioni che hanno complessivamente ‘fornito’ a questa banca, una storia di più di 500 anni. Ad oggi il gruppo Carige è composto da Banca Carige, Banca del Monte di Lucca e Banca Cesare Ponti. La Banca del Monte di Lucca ha raccolto l’eredità del Monte di Pietà, nasce alla fine nel 1489, ed ha portato con sé nel gruppo la Cassa di Risparmio di Savona e la Cassa di Risparmio di Carrara.

La Banca Cesare Ponti è nata sul finire del 1800 e si è specializzata nella gestione del private banking. Il suo ingresso nel gruppo è avvenuto nel 2004 e non ha portato ad un cambio nel target di clientela fidelizzato grazie alla notevole esperienza nell’ambito di grandi patrimoni.

L’ultima nata (2013) è stata proprio Banca Carige che è però diventata la ‘capogruppo’. La sezione dei servizi finanziari è gestita dalla Credits Servizi Finanziari nata nel 2006. Le quotazioni delle azioni Carige sono identificate con il codice ISIN IT0005108763, la loro quotazione è nel settore bancario nello MTA della Borsa Italiana (FTSE All Share) e rientra tra le Blue Chips (approfondimento: Quotazioni borsa).

(Fonte ufficiale Milano Finanza – dati riferiti ed aggiornati al 1/11/2017)

Dividendo

Il dividendo delle azioni Carige viene di norma staccato l’ultima settimana di Maggio. Il dividendo più recente, quello relativo al 2012, è stato 0,8804 euro per le azioni di risparmio e 0,07 per quelle ordinarie. Fino al 2012 la distribuzione del dividendo è avvenuta in modo quasi regolare, con la sola eccezione del 2002, 2001 e 2000 dove c’è stato solo il dividendo di quelle ordinarie. Il rendimento nei primi 12 anni del 2000 è andato da un massimo di 0,10 euro ad azione con un minimo di 0,07.

Gli ultimi 4 anni, il gruppo Carige ha dovuto effettuare ben 4 aumenti di capitale. Di conseguenze non c’è stata distribuzione di utile tra i soci. Allo stesso tempo il titolo è diventato sempre più “sottile”, il che ha fatto perdere in parte interesse verso le azioni Carige specialmente da parte di quanti cercano un titolo da tenere nel portafogli per strategie di lungo periodo.

Approfondimento: Come comprare azioni.

Outlook

Per il 2017 la sensazione sulla solidità del titolo non è migliorata e dopo il 24 gennaio 2017, quando il titolo ha ampiamente superato la quota di 0,40 euro ad azione, il valore è tornato a dimezzarsi, rimanendo principalmente sotto la soglia dello 0,244 euro ad azione.

Se si guarda la performance degli ultimi 5 anni, il progressivo calo del titolo da fine marzo 2014 (quando superava i 7 euro ad azione) ad oggi è ancora più evidente. (Fonte ufficiale Milano Finanza – dati riferiti ed aggiornati al 1/11/2017)

Come detto questo assottigliamento del titolo è imputabile direttamente alle necessità di fare vari aumenti di capitale per far rientrare i conti del gruppo nei parametri Bce. I tempi in cui il valore del titolo ha toccato gli 11 euro ad azione sembrano piuttosto lontani, anche a causa dell’appartenenza ad un settore nel quale la situazione di crisi perdura tutt’oggi.

Quali prospettive?

Quello di fine settembre sembra essere considerato l’ultimo aumento di capitale per il gruppo bancario Carige. Proprio per questo alcuni esperti si sentono particolarmente ottimisti ed ipotizzano un progressivo miglioramento. Un’ipotesi che non rende altrettanto positivi i possessori delle azioni acquistate anni fa ed anche le principali società di investimento.

Vista la situazione ancora non del tutto chiara le posizioni consigliate sono quelle di Hold, attesa e mantenimento. L’outlook nel breve periodo potrebbe essere incentrato anche su un consiglio di acquisto (per questa fine d’anno), ma non sono molti gli analisti che nella propria analisi tecnica sostengono questa posizione. Nel lungo periodo il consiglio prevede ancora una maggiore spinta sul Sell (ma non sullo strong sell).

Il destino del gruppo bancario non è ancora ben tracciato anche se il lavoro del nuovo Ad sembra poter tranquillizzare gli animi più inquieti e preoccupati. Di contro, la notizia della cessione di una delle sedi storiche, quella di Milano, non da l’impressione di un gruppo bancario completamente al di fuori della situazione di impantanamento in cui era precipitata a livello finanziario.

Conclusioni

Le azioni Carige non rientrano tra quelle consigliate almeno fino a quando le dinamiche e le strategie collegate al gruppo non diverranno più chiare e cominceranno a dare i propri risultati.

Azioni
Azioni Carige
Azioni Enel
Finmeccanica azioni
Mediaset azioni
Azioni Poste Italiane
Azioni Unicredit

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