Conviene investire in Azioni Poste Italiane: consigli utili

La quotazione delle azioni di Poste Italiane risale solamente alla fine di ottobre del 2015 con il debutto nel settore assicurazioni del Fitse Mib della Borsa di Milano. Dopo circa un anno e mezzo di quotazione sotto l’amministratore delegato Caio a Marzo c’è stata la nomina di Del Fante ex Ad di Terna. C’è voluto solo qualche mese per riorganizzare il management e dare una nuova rotta alla gestione di Poste Italiane spa, che ha puntato anche a un progetto per la partenza di polizze auto ed innalzato gli obiettivi di fatturato e ricavi per i prossimi anni. Il codice Isin delle azioni di Poste Italiane è IT IT0003796171.

(fonte: sito ufficiale sito Poste Italiane – data 30/09/2017)

Dividendo e outlook

I dividendi delle azioni di Poste Italiane sono stati abbastanza costanti nei primi due anni dalla quotazione essendo stati pari a 34 centesimi per il 2016 e 39 centesimi per il 2017 (vedi anche Quotazioni borsa). L’assemblea delibera a aprile ma lo stacco viene effettuato a fine giugno.

Per quanto riguarda il trend di questa società con maggioritaria partecipazione del Ministero del Tesoro vediamo che dal suo debutto, con un buon interesse da parte degli investitori, il titolo ha cercato di mantenersi al di sopra dei 5,7 euro di prezzo ad azione, con il punto più basso toccato a metà febbraio del 2016 quando è stato raggiunto 5,65 euro ad azione (approfondimento: Come verificare il trend con l’indicatore ADX). Per il futuro i giudizi degli esperti sono abbastanza positivi considerato anche che i ricavi e gli utili per la prima metà del 2017 hanno chiuso con un progressivo aumento per i primi (in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e con una lieve contrazione dei secondi a causa dell’aumento degli oneri finanziari in parte imputabili anche alle obbligazioni in scadenza.

(fonte: sito ufficiale sito Poste Italiane – data 30/09/2017)

Cosa dicono gli analisti?

Il numero di banche di affari e di investimento che forniscono dei giudizi positivi con outlook buy sono circa il 38% del totale mentre gli altri si fermano a un giudizio neutrale. Di contro il target price è quasi costantemente stato fissato sopra ai 7 euro. (fonte: Milano Finanza – data settembre 2017)

Ciò permette di mantenere un giudizio di acquisto (o incremento del peso nel proprio portafglio) nel breve periodo mentre nel lungo bisogna andare a valutare il prezzo di ingresso e sulla base di questo muoversi di conseguenza. In particolare vediamo che nelle varie soluzioni legate alle proposte e giudizi di analisi tecnica gli esperti di Banca IMI hanno aumentato il target price salendo a 7,5 da 7,4 con outlook positivo e indicazione buy.

Gli esperti di Banca Akros hanno confermato il target price a 7,1 euro ma sono passati a giudizio positivo da neutrale. In controtedenza gli esperti di UBS che hanno tagliato il target price da 7,7 a 6,4 euro. JP Morgan rimane su un giudizio neutrale mantenendo il target pric a 6,62 euro per azione.

(fonte: Milano Finanza – data settembre 2017)

Conclusioni

Al momento le azioni di Poste italiane, che scontano una moderata o almeno equilibrata volatilità, rappresentano un titolo valido da inserire nel proprio dossier titoli soprattutto per sfruttarne il dividendo, prestando attenzione al fatto che, come quotazione, siamo di fronte a un titolo “giovane” che appartiene a un settore piuttosto “difficile” in questo periodo storico.

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