Broker forex affidabili italiani: quali sono?

Il forex è, e rimane, un mercato over the counter, nonostante negli ultimi 10 anni ci siano stati moltissimi interventi normativi che sono andati a regolamentare il funzionamento del trading online sulle valute. Che cambiamento c’è stato quindi nella sostanza oltre che nella forma?

La prima differenza che incontrano tutti i tipi di traders, da quelli più esperti a coloro che si stanno avvicinando ora al trading forex (o in opzioni binarie, cfd, ecc perché il discorso non cambia) è nelle prime scelte che sono chiamati a fare, che conducono in sintesi all’individuazione dei broker forex affidabili. Infatti questo tipo di valutazione deve essere antecedente alla ricerca dei migliori broker per fare forex o in generale per fare trading online.

Come si valuta l’affidabilità dei brokers?

Di per sé scegliere un buon broker sembra un’impresa molto complicata, per cui può spaventare la ricerca di un broker che possa essere senza alcun dubbio evidenziato come affidabile. Così come accade per l’individuazione dei migliori intermediari in qualsiasi campo o ambito, questo tipo di difficoltà può essere alleggerita da una serie di “parametri” da rilevare e valutare per arrivare all’individuazione dei broker forex affidabili. Vediamo di che cosa si tratta.

La regolamentazione

Come premessa abbiamo ricordato che il mercato delle valute, con il trading forex, rientra in quelli over the counter, che offrono maggiore libertà alle parti coinvolte (soprattutto come lato dell’offerta) proprio perché si tratta di un mercato non regolamentato. Per molto tempo ciò ha costituito però uno svantaggio, perché nascevano e sparivano società di intermediazione, che portavano avanti una vera e propria truffa a danno dei traders, che vedevano sparire i propri soldi depositati sui conti aperti presso questi “brokers”. In Europa, con l’approvazione della direttiva Mifid, che ormai vanta circa una decade di storia, la situazione è cambiata, per la stretta che è stata operata sulle autorizzazioni e sulla vigilanza.

Quindi oggi, anche se il forex rimane un mercato OTC, i broker che operano senza regolare autorizzazione vengono oscurati in tempi molto brevi. Per essere tutelati basta scegliere broker che operino con regolare licenza, dell’autorità preposta nel Paese in cui la società che gestisce la piattaforma ha la sede legale. La maggioranza dei brokers con cui abbiamo a che fare ha autorizzazione Cysec perché la sede legale è a Cipro, ma lo stesso discorso vale per gli altri organismi di vigilanza (come ad esempio la FCA). Se una società che offra la possibilità di fare trading forex online ha questo tipo di autorizzazione, può rivolgere la propria offerta anche agli italiani, senza alcuna autorizzazione della Consob.

Ovviamente se questa è presente si una forma di tutela in più, che si riflette anche sulla sfera fiscale ad esempio per le possibilità di scelta tra regime dichiarativo o amministrato, oltre che poter disporre di interlocutori, per la vigilanza che parlano la stessa lingua dei potenziali traders. Generalmente per distinguere le società che hanno anche l’autorizzazione Consob, queste vengono indicate come broker forex italiani, anche se non hanno una sede (o una succursale) in Italia. Per sapere se un broker è regolamentato bisogna controllare che abbia un numero di licenza, e per scrupolo andare a fare un controllo incrociato sugli elenchi dell’organismo che ha rilasciato tale licenza.

Assistenza e supporto

Il fatto che un broker sia autorizzato lo rende sicuramente affidabile? Sicuramente si tratta di un punto a favore nella scelta, ma legalità non è necessariamente sinonimo di affidabilità, quindi bisogna fare un’analisi più approfondita. In particolare, tra i parametri di valutazione, diventa molto importante la sfera dell’assistenza. La situazione ideale deve spingere a scegliere un broker che abbia un servizio clienti efficiente, facilmente raggiungibile, e che fornisca risposte e soluzioni in tempi rapidi. Quindi bisogna concentrarsi ad acquisire informazioni su:

  • tempi di risposta alle problematiche proposte;
  • mezzi che possono essere utilizzati nelle comunicazioni;
  • tipologia di assistenza che viene fornita.

Non abbiamo intenzionalmente inserito come opzione un’assistenza in “madrelingua”, poiché questa non è necessaria in senso stretto. Alcuni dei migliori servizi di assistenza di broker affidabili non sono in italiano, o comunque non lo sono per tutti i tipi di canali messi a disposizione.

Come trovare queste informazioni?

L’esperienza diretta è sempre la migliore modalità, ma perché rischiare sulla propria pelle di incappare in una brutta esperienza? Per fortuna ci sono dei forum, popolati da vari livelli di traders, alcuni dei quali molto esperti che ha una storia abbastanza lunga da poter confermare o smentire ciò che i brokers dicono di loro stessi. Non bisogna fermarsi a quanto dicono pochi traders, anche se il racconto della loro storia sembra convincente, ma fare sempre una media delle opinioni. Da questa analisi si passa poi a fare un confronto con ciò che dicono i migliori siti di recensioni, e in questo modo si ha un’idea di massima sull’affidabilità sufficiente.

Può succedere che si rientri nella minoranza delle persone non soddisfatte da quell’ assistenza di quel broker con standard qualitativi molto elevati, visto che si tratta di un rapporto personale in parte basato sulla fiducia. Ma con questo sistema aumentano le possibilità di ottenere livelli di soddisfazione elevati, e un’esperienza generalmente più positiva.

Piattaforme e formazione

Un broker può essere regolamentato, avere un ottimo servizio di assistenza ma offrire una piattaforma poco stabile, oppure di difficile uso perché non personalizzabile, con una grafica farraginosa, ecc. Quindi il terzo livello di analisi che dobbiamo fare per individuare i migliori broker forex affidabili è quello sulla qualità e sul tipo di piattaforme che mette a disposizione dei propri traders (vedi anche Migliori piattaforme trading online).

Oggi la maggioranza delle società sfrutta piattaforme ormai molto popolari come la Metatrader 4 e 5. Non è però detto che non ci siano ottime piattaforme che siano al di fuori di questo “circuito” (esempi li troviamo come quella di Avatrade, Plus500 e eToro per fare degli esempi autorevoli). Così come non è assicurato che la MT4 fornirà un’esperienza soddisfacente per se stessi.

Un’ottima piattaforma deve presentare almeno le seguenti caratteristiche:

  • essere facile da usare;
  • personalizzabile;
  • dotata di un supporto informativo medio-alto (con calendari news, ecc) così da non far perdere tempo nelle ricerche;
  • stabile;
  • rapida nell’esecuzione degli ordini;
  • dotata di un buon supporto grafico;
  • avere un’interfaccia che non affatichi la vista (per struttura e colori).

E’ sempre consigliato fare una prova “gratis” per cui è utile sfruttare i conti demo (meglio se non impongono un versamento per poter accedere alla versione demo).

Infine c’è anche la formazione, che non necessariamente deve essere intesa come forma di lezione personale, e senza doversi limitare a un’esperienza di livello realmente basilare. Una certa dinamicità, con seminari e webinar anche di confronto organizzati con costanza nel tempo possono essere un’indicazione chiara che quel broker ha interesse ad avere traders preparati sui quali “investire”.

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