Sicurezza brokers off shore: tutela del trader e del conto personale

Nel trading forex l’appartenenza dei broker dalla categoria “offshore” ha un impatto nettamente differente rispetto ad altre situazioni, in quanto la normativa applicata presenta delle maglie piuttosto larghe.

Fondamentalmente quindi il riferirsi ad un broker forex che operi nella condizione di intermediario off shore non è illegale, e non è nemmeno necessariamente meno sicuro.

Elenco Forex Broker Autorizzati Consob

Broker Forex
Autorizzazione Consob
Licenza
Sicurezza conto
Condizioni
Markets.com
CySEC numero 092/08
Tecnologia SSL
eToro
CySEC numero 109/10
Tecnologia SSL
XM
CySEC numero 120/10
Tecnologia SSL
AVAFX
Ente Regolatore Irlandese numero C53877
Tecnologia 256-bit SSL
Plus500
Autorità della Condotta Finanziaria, numero 509909
Tecnologia SSL

Quando si è in presenza di un broker off shore

Si è in presenza di broker offshore quando la sede dell’intermediario stesso è in un Paese differente da quelli di coloro che aprono i propri account presso di esso, per cui può svolgere la propria offerta grazie all’autorizzazione rilasciata dagli organi competenti nel Paese di provenienza.

Se lo stesso broker ha richiesto invece anche altre autorizzazioni dagli organismi dei Paesi in cui si trovano i traders, allora non ci si trova più in presenza di un broker off shore (come nel caso dell’adesione al Mifid per i Paesi europei, e della vigilanza della Consob per il caso specifico dell’Italia).

Conseguenze del trading con broker forex offshore?

Come detto, se il broker ha l’autorizzazione del paese in cui ha sede la sua offerta è del tutto legale. Tuttavia si possono nutrire dei dubbi sulla tutela dei traders in quanto, in caso di problemi o contenzioso, bisogna riferirsi alla stessa autorità che ha rilasciato l’autorizzazione, il che può aumentare il livello di difficoltà di risolvere le varie questioni.

In ogni caso i cambiamenti principali riguardano la normativa di natura fiscale applicata (che in Italia riguarda i riquadri da compilare sul modello Unico da compilare obbligatoriamente nel caso di attività di trading visto che con i broker off shore non si può scegliere il regime “amministrato”).

Come riconoscere i brokers off shore

Riferirsi a un broker offshore può essere una scelta consapevole (ad esempio perché offre livelli di leva maggiori, o perché consente di fare trading su valute meno conosciute, ecc), ma nella maggior parte dei casi avviene perché non si conosce la sua appartenenza a questa categoria. Per fare una scelta consapevole basta accertarsi che quel broker operi anche tramite le autorizzazioni del proprio paese (o nel caso della Ue con l’adesione al MIFID). Informazioni generalmente presenti nella sezione apposita o in home page. Per avere ulteriori garanzie basta andare sul sito della Consob e ricercare il nome della società che gestisce il broker stesso.

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