Consigli per scegliere il forex broker per iniziare

Nell’attività di trading bisogna sempre riferirsi ai broker più sicuri ed affidabili, che cioè rientrino preferibilmente nella categoria dei “broker italiani” (si tratta di quelle piattaforme che operano con autorizzazione della Consob) perché oltre ad avere maggiori tutele, anche la parte della tassazione risulta in parte semplificata nell’espletamento di alcune formalità.

Ovviamente questa è una regola generale che vale per tutti i livelli di esperienza, ma diventa ancora più importante per chi sta muovendo i primi passi nel trading on line.

Quali aspetti valutare se si è un principiante o aspirante trader?

La prima domanda che ci si deve porre è se realmente esistono dei broker forex per principianti. Con la definizione di broker forex per principianti (o simile), ci si riferisce alla categoria di quegli intermediari che hanno un servizio specifico per i neofiti, oppure riservano degli “aiuti” di facile individuazione ed uso (a partire anche dal deposito minimo richiesto) proprio per i principianti.

A questo punto c’è un’altra definizione su cui bisogna accordarsi per utilizzare lo stesso linguaggio ed arrivare a conclusioni utili nella ricerca e nel confronto dei broker più o meno dotati di specificità: chi è un principiante?

In questa categoria si può far rientrare:

  • chi parte da zero (ovvero non ha alcuna esperienza di trading indipendentemente dal tipo di strumento su cui operare);
  • chi ha maturato pochissima esperienza e non ha ancora trovato uno stile proprio nel trading pur avendo iniziato ad operare con uno specifico strumento (ad esempio il forex, oppure le opzioni binarie, ecc);
  • chi ha un elevato livello di esperienza ma su uno strumento di investimento che segue regole e sfrutta strategie completamente diverse rispetto alle conoscenze richieste dal nuovo tipo di strumento scelto (ad esempio chi ha fatto solo trading online su azioni e decide di cimentarsi anche con il forex, ecc).

Ora, indipendentemente dalla categoria in cui si ricade, la risposta alla domanda se esistano concretamente dei validi broker per principianti, è sicuramente affermativa. Ma prima di vedere le caratteristiche che devono presentare, andiamo a considerare degli aspetti che devono essere vagliati in modo prioritario ed obbligatorio.

Infatti, in ogni caso, i traders principianti devono valutare con molta attenzione la presenza di altri due aspetti, che sono fondamentali nelle prime fasi di apprendimento oltre all’affidabilità e alla sicurezza del broker: la presenza di una sezione dedicata alla formazione completa e suddivisa per livelli di conoscenza ed esperienza, e la presenza di un conto demo (illimitato o comunque con una disponibilità di soldi virtuali abbastanza generosa), che però deve essere sempre subordinato all’altro aspetto, perché deve consentire di fare esperienza su ciò che si sta via via imparando.

Meno importante, ma comunque da tenere in debita considerazione, è l’iter che si deve seguire per poter poter utilizzare il conto demo: alcuni broker richiedono che oltre alla registrazione venga fatto anche un primo deposito, mentre altri si accontentano della sola registrazione.

Pepperstone
XM
Markets.com
eToro
AVAFX
Plus500
YouTrade FX
Formazione di base
Formazione one-to-one
Assistenza con Tutor
Webinar
Assitenza esercitazioni
Conto Demo
Facilità utilizzo piattaforma
7/10
7/10
8/10
10/10
9/10
9/10
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Possibilità personalizzazione interfacce

Formazione ‘one to one’ e tutor

La maggior parte dei broker propone una sezione nella quale è possibile reperire le nozioni di base del forex, e spesso anche la disponibilità di e-book di trading scaricabili gratuitamente.

Quest’offerta formativa può essere arricchita con videotutorial, che tuttavia mantengono sempre un carattere passivo: se si hanno dei dubbi o delle domande, in sostanza non si ha un interlocutore affidabile in grado di dare le risposte nei tempi giusti. In pratica nella maggioranza dei casi ci si vede costretti a cercare delle risposte in community o forum esterni, ma anche qui non sempre si troverà la persona capace di dare una mano per ciò che effettivamente serve.

Quindi è evidente che si tratta di una tipologia di “fonte” di informazioni che può essere utile fino ad un certo punto, e soprattutto è eccessivo additarla come formazione, tanto più che si tratta di informazioni e nozioni che si possono trovare con facilità su siti indipendenti.

I principianti devono quindi controllare come siano presenti corsi online e offline suddivisi per livelli, supportati da esercitazioni, che consentano di controllare il livello di apprendimento, così da spingere a riprendere le lezioni sulle quali si presentano alcune lacune.

A questo si devono aggiungere i webinar (proposti dalla maggior parte dei broker, ma bisogna valutarne la frequenza e il livello di specializzazione sui differenti livelli di conoscenza). Ad esempio controllare se sono previsti dei calendari che riportino i vari webinar (così da potersi organizzare) o addirittura i seminari (spesso organizzati nelle grandi città, con costi molto variabili).

In più uno strumento estremamente prezioso, specialmente quando ci si comincia ad avvicinare alla fase operativa (anche svolta sul conto demo), è rappresentato dalla formazione individuale che può essere svolta con modalità one to one, generalmente legata a un certo numero di ore settimanali, oppure con una vera e propria forma di tutoraggio che ha minori restrizioni ed è improntata più sulla condivisione di esperienze. La scelta dell’una o dell’altra tipologia dipende dalle caratteristiche e dalle preferenze dei vari traders, essendo entrambe valide, purché vengano ampiamente sfruttate.

Facilità e semplicità di utilizzo della piattaforma

Apprendere tecniche e strategie, è indispensabile ma solo quando le nozioni apprese vengono messe in pratica si riesce a constatare l’utilità di ciò che è stato appreso. Dal momento che ci sono già tanti aspetti da controllare, e gli automatismi nelle procedure si creeranno solo con un uso continuativo della piattaforma, nelle fasi iniziali è fondamentale che questa si presenti semplice da utilizzare.

Questo aspetto non esclude la presenza di strumenti di supporto dell’attività di trading anche evoluti, purché sia facile usare e individuare quelli di base da cui iniziare.
Particolarmente utili sono le funzioni di personalizzazione che però non tutti i broker offrono sulla propria piattaforma, e che rappresentano, nell’indecisione, un altro aspetto da considerare con attenzione. Riassumendo, da considerare al primo impatto sono:

  • l’interfaccia, più o meno intuitiva che è disponibile nella versione standard;
  • la facilità con cui settare i dati dei vari grafici, calcolatori, simulatori, ecc.

Oltre alla facilità di uso va anche considerata la stabilità di una determinata piattaforma, che va vista alla luce della connessione di cui si usufruisce: connessioni poco stabili dovrebbero spingere verso piattaforme con download, mentre quelle più stabili lasciano quasi totale libertà di scelta, considerate le restrizioni eventualmente dettate dall’accesso del trading mobile.

Per quest’ultimo bisogna tener presente che non può sostituire l’uso della piattaforma da pc o mac, poiché per quanto sia completo il servizio di trading in mobilità mancherà inevitabilmente di alcuni strumenti o funzioni presenti nella versione per postazioni “fisse”.

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