Quali sono i broker con spread bassi?

Quando ci si mette alla ricerca di forex broker con spread bassi, si sta sostanzialmente prendendo in considerazione un aspetto davvero minimo delle condizioni che vanno valutate nella ricerca dell’intermediario con cui fare trading.

Tuttavia questo rimane uno dei punti sui quali spesso i traders, soprattutto se ancora non molto esperti, trovano difficoltà di scelta proprio per quanto riguarda i brokers a cui affidarsi. Il perno della scelta, che è rappresentato proprio dall’entità degli spread applicati, è importante ma deve essere considerato alla luce di altri fattori, come il tipo di broker (Market Maker o Ecn), il deposito minimo richiesto in funzione di quello che può essere effettuato, ecc. .

Commissioni, spread fissi o anche pari a zero

La valutazione a monte dei “costi” da sostenere nel vivo del trading sul forex, non è molto agevole, specialmente per chi ha poca esperienza. Questa difficoltà nasce in parte dal fatto che gli spread fissi applicati da uno stesso broker variano in funzione delle varie valute che sono accettate nel trading forex, o anche in funzione del tipo di conto o di account aperto.

Quindi spesso capita che spread bassi siano accompagnati dall’applicazione di ulteriori commissioni o spese (generalmente fisse). Se poi ci si rivolge a broker Ecn si hanno spread pari a zero per la parte fissa, ma ci sono da considerare le commissioni applicate in funzione del volume di trading.

Pepperstone
XeMarkets
Markets.com
eToro
AVAFX
Plus500
YouTrade FX
Spread
0,1 pip
1 pip
3 pip
2 pips
1 pip
2 pip
2 pip
Commissioni
No
No
No
No
No
No
No
Spread variabili per tipo di conto
Si
Si
Si
No
Si
No
Si

Come individuare i broker forex che propongono spread bassi

Nella ricerca dei forex broker con spread bassi si devono considerare anche le condizioni accessibili concretamente per le proprie tasche. Ad esempio la maggior parte dei Market Maker tende ad allineare gli spread a seconda del gruppo di valute (major, minor, esotiche, ecc)

Sotto questo punto di vista si hanno due possibili alternative:

  • quella di concentrarsi solo su una rosa di broker che prevede l’applicazione di spread bassi per le principali valute (è praticamente quasi impossibile trovare intermediari che applichino spread bassi su tutte le valute comprese quelle meno interessate nei trading), ma uguali per tutti i tipi di conto o account proposti;
  • includere anche broker che fanno una diversificazione in funzione dei differenti conti, concentrandosi solo su quelli applicati in relazione all’account che corrisponde al proprio livello di spesa e di esperienza. In questo caso le alternative non mancano, con possibilità di guardare a broker autorizzati come Plus500, Xm, ecc.

Comunque in entrambi i casi è meglio scegliere broker che prevedono l’applicazione di spread un po più alti di altri ma che non contemplino anche l’applicazione di commissioni o spese, che diventano molto più difficili da quantificare a priori.

Ovviamente queste valutazioni vanno poi riviste globalmente considerando anche la quantità e la tipologia di strumenti finanziari che saranno ammessi, se si accettano anche operazioni sui prezzi con frazioni di pips e la velocità di esecuzione degli ordini.

Depositi minimi e strategie di trading: che peso hanno sui costi da valutare?

Quando parliamo di deposito minimo dobbiamo essere consapevoli del tipo di operatività che questo ci offre. Tra l’altro i depositi minimi possono essere intesi sia come somma minima che può essere versata in una sola soluzione (qui si parte in media da 100 euro per i broker Market Maker, mentre per gli Ecn gli zeri salgono in media ad almeno tre), che quella richiesta per poter iniziare a investire (il che coinvolge la leva disponibile, se ci sono mini o microlotti, ecc).

C’è poi da considerare anche l’importo del deposito minimo per poter accedere ai vantaggi, compresi quelli di spread più bassi, applicati a specifici account. Quindi quando si sceglie un broker non si dovrebbe rimandare ad un secondo momento la valutazione sull’ammontare complessivo da versare per poter raggiungere determinati vantaggi.
Ed infine c’è anche il discorso delle strategie che si andranno a mettere in campo. Con alcuni broker alcune strategie non sono ammesse a monte. Ciò significa che il broker durante le sessioni di trading non farà alcuna forma di restrizione, ma quando si vorranno prelevare i guadagni ottenuti con quelle strategie (come nel caso dello scalping), questi non saranno resi disponibili.

Quindi prima di cercare forex broker con spread più bassi, è meglio concentrarsi sul tipo di trading, sulla frequenza, sulle somme che verranno o potranno essere impiegate, ed ovviamente sulle strategie che saranno utilizzate. In particolare lo scalping merita di essere trattato a parte.

Con lo scalping: la necessità di spread bassi

Il trader che sfrutta come tecnica quella dello scalping, dovrebbe invece scegliere broker con spread bassi, non in modo opzionale o facoltativo, ma come una vera e propria necessità, proprio per il particolare tipo di trading che ha deciso di condurre.

Infatti con lo scalping si fanno tantissime operazioni in poco tempo, sfruttando time-frame molto brevi, ma dove il rischio delle perdite supera i vantaggi legati ai profitti: una differenza che è determinata e alimentata proprio dalla presenza degli spread applicati dal broker. Questo perché la presenza di elevate commissioni o elevati spread potrebbe finire con l’abbassare il guadagno, così da rendere il rapporto del rischio rispetto al rendimento “ottenibile” sproporzionatamente a vantaggio del primo.

Per questa ragione, scegliendo un‘ operatività sulla quale vengono applicati degli spread bassi, questa “sproporzione” non viene annullata ma viene comunque ridotta, consentendo al trader di contenere anche il rischio collegato alle perdite.

Inutile sottolineare che per poter operare in totale libertà, per chi fa scalping diventa ancora più importante preferire broker che applicano spread bassi e uguali per tutte le tipologie di conto o di account.

Ecn e commissioni

Valutando le condizioni e gli spread applicati dalla maggioranza dei broker MM, diventa evidente che c’è un appiattimento, almeno sugli account base, degli spread applicati per le principali valute, e non a caso per la scelta del forex broker si devono andare a considerare altre voci e condizioni.
Se però ci si affida agli Ecn si dovranno considerare le commissioni variabili. Queste dipendono dal volume negoziato, quindi si tratta di un tipo di valutazione adatto per chi ha già una elevata esperienza. I forex Broker Ecn presentano il fatto che applicano percentuali molto diversificate tra loro a livello di commissioni.

Miglior Broker Forex 2017

Diventa un professionista del Forex, scopri il nuovo social trading !