Vantaggi e svantaggi del carry trade nel Forex

Il punto di forza del Carry Trade, che lo ha reso fino al periodo antecedente la crisi molto popolare, è la possibilità di poterlo utilizzare anche nei casi in cui le valute non si muovano granché, rendendolo adatto inoltre anche per quelle persone che non amano fare troppi movimenti di trading, ma preferiscono aprire una posizione da lasciare aperta per un periodo anche abbastanza lungo.

Come si guadagna con il Carry Trade?

In linea di principio si guadagna con il tasso di cambio (interesse) (vedi Fattori cambio nel Forex) che dovrebbe maturare su una coppia di valute, considerato l’andamento che questo tasso ha. L’ipotesi più semplice è quella in cui si apre una posizione short su una valuta che tradizionalmente mostra un tasso abbastanza basso, investendo su cross con altre valute dove il differenziale del tasso è molto appetibile.

Pur mantenendo una posizione lunga, se la situazione non subisse dei cambiamenti, per quel periodo di tempo si avrebbe un guadagno “quasi fisso”. Ovviamente il rischio è, per chi vuole mantenere la posizione fissa senza curarsi troppo dell’andamento valutario (un po la logica del cassettista riportata nel forex), che un trend che si dovesse muovere in direzione contraria finirebbe per mangiare tutto il capitale investito in quella specifica operazione, considerato ovviamente anche l’effetto leva utilizzato.

Un esempio di Carry trade

Per fare un esempio molto semplice prendiamo il caso in cui si va ad investire una somma di 10 mila dollari, su un cross valutario per il quale si ha un differenziale pari al 3% (si può arrivare anche a tassi più elevati scegliendo valute meno diffuse, ma aumentando logicamente i rischi).

Potendo usare la leva finanziaria, si sceglie di rimanere abbastanza prudenti, per cui si sceglie una leva di 10 a 1. Quindi è come se l’investimento fosse stato fatto su una somma di 100 mila dollari, che è fattivamente la cifra “gestita” con questa operazione di trading.

Se non dovessero esserci dei cambiamenti (una specie di tasso fisso), allora è come se si fosse raggiunto un rendimento del 3% su 100 mila euro (al lordo di spread, ed eventuali commissioni applicate, il che dipende ovviamente dal broker scelto).

Quindi si tratta di un tipo di operatività che sfrutta dei principi molto semplici ma non privi di rischi visto che ‘lasciare l’investimento a sé stesso’ rimane comunque una scelta molto pericolosa. Nella maggior parte dei casi i migliori broker permettono di posizionare lo stop loss per ridurre eventuali perdite.

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