Meglio il trading online su CFD, Futures o Opzioni?

I Contract for difference o cfd rientrano nella categoria degli strumenti finanziari derivati, come futures, option, certificaties, warrant e covered warrant, ma è soprattutto con i primi due che si riscontrano le maggiori similitudini, anche se non mancano le differenze di un certo spessore.

In generale comunque ciò che contraddistingue i Cfd può essere riassunto nel fatto che:

  • I Cfd sono strumenti finanziari negoziati Over The Counter;
  • Lasciano ampie possibilità di scelta sui possibili sottostanti del contratto (molto più ampie rispetto ad altri derivati);
  • Hanno una bassa soglia di ingresso;
  • Generalmente c’è una proporzione diretta tra il contratto Cfd e il sottostante stesso, che consente di ottenere lo stesso guadagno che si avrebbe possedendo il sottostante, e non solo il contratto derivato (infatti il rendimento può dipendere da due fattori e cioè i possibili dividendi e il gap di prezzo del contratto stesso).

Qual è il trading online più “semplice”?

Sui derivati spesso c’è tanta confusione. Solo in parte ciò è dovuto al loro funzionamento. Infatti tra gli strumenti finanziari più semplici con cui fare trading troviamo proprio un tipo specifico di derivato, rappresentato dalle opzioni binarie. La poca chiarezza è da imputare soprattutto alla rapidità e al dinamismo con cui nascono nuovi prodotti derivati, il che rende da una parte la scelta fin troppo ricca, per cui diventa abbastanza facile perdersi già nella prima fase di approccio all’investimento.

Altro aspetto “negativo” è dovuto alla mancanza di forme di formazioni semplici a cui accedere per imparare a conoscere ed utilizzare questi strumenti finanziari (i soli a fare eccezione sono i cfd e le opzioni binarie che però non vanno confuse con le vere options). Guardando nelle apposite sezioni dei vari broker difficilmente si troverà qualche riferimento a futures e options che vada al di là della mera definizione. E a questo aspetto troviamo come conseguenza non gradita la mancanza di conti demo che consentano di fare pratica, possibilmente in modo completamente gratis.

A questo punto potrebbe venire da porsi una domanda sul perché i cfd e le opzioni binarie vengono trattate in modo differente dagli altri derivati, ma la spiegazione è molto semplice: perché rappresentano la forma di trading più semplice e per certi aspetti quasi intuitiva da comprendere come “funzionamento”. Quindi i broker considerano proficuo, al pari del trading forex, proporli come alternative alle altre forme di investimento. Ma il fatto che siano tipologie di trading online più semplici non deve far cadere nell’errore che ci si può avvicinare senza alcuna preparazione e formazione specifica, a partire dalla maturazione di una strategia che permetta di guadagnare.

Cfd e Futures: caratteristiche e differenze

La differenza principale sta nel fatto che i futures sono negoziati nei mercati regolamentati, e che il loro peso, su alcuni sottostanti, li rende un valido indicatore per le aspettative del mercato rispetto alle evoluzioni del sottostante ed altri valori ad esso collegati (ad esempio i futures sul petrolio).

Inoltre i futures sono dotati di una scadenza che invece nei Cfd non costituisce la regola, quindi non hanno bisogno di roll over, con conseguente assenza dei relativi interessi.

I Cfd si presentano più flessibili soprattutto perché gli importi minimi richiesti per il trading sono notevolmente inferiori ai futures, e per questo sono adatti anche ai piccoli investitori, e sempre per i minori importi complessivi dei contratti consentono una minore esposizione al rischio (soprattutto quello di controparte). Tra le caratteristiche comuni maggiori invece c’è l’uso della leva finanziaria.

Cfd e options: caratteristiche e differenze

Le options hanno una scadenza fissa che è parte essenziale del contratto (il termine entro il quale decidere se esercitare o meno il diritto acquisito) che invece manca sui Cfd (solo alcuni contratti possono riportare anche una scadenza), quindi ci sono maggiori possibilità di massimizzare il guadagno, mantenendo la posizione, con i Cfd.

Nella determinazione del sottostante si ha molta meno scelta per le opzioni, rispetto ai Cfd, ed anche la trasparenza varia, nel senso che è minore per le prime rispetto ai secondi, dato che per questi ultimi il rapporto (e l’andamento) tra il sottostante e il derivato è diretto, mentre le opzioni offrono la possibilità di decidere se esercitare o meno il diritto (opzione) acquistato, che non replica mai perfettamente l’andamento del sottostante stesso.

I vantaggi dei Cfd

Sia rispetto ai futures che alle options, i cfd offrono delle peculiarità molto interessanti anche sul piano dei costi. Infatti non sono previste delle commissioni applicate agli ordini. Per fare trading, e vedere il broker che offre i “costi” più bassi bisogna vedere qual è il prezzo denaro/lettera (che è pari alla differenza tra la quotazione di acquisto rispetto a quella di vendita) che viene applicato da ciascuno di essi. Inoltre offrono una maggiore scelta per il sottostante, ma anche sulle piattaforme che permettono di impiegarli. Tra le conseguenze dirette troviamo maggiori possibilità di poter sfruttare bonus proposti dai vari intermediari, che generalmente scarseggiano nel caso degli altri derivati meno diffusi.

Ovviamente, nonostante siano oggi molti i brokers che permettono di fare trading anche sui cfd, la scelta di quello che garantisce le migliori condizioni può spingere verso il successo o verso la perdita dei propri soldi. Tra gli aspetti da considerare con maggiore attenzione, oltre agli spread,. troviamo:

  • il tipo di piattaforma che di fatto si ha a disposizione (sia come tipo ovvero MetaTrader 4, 5 ecc, che come modalità di accesso per il trading online ovvero con o senza download e se anche con app mobile);
  • presenza di bonus per aumentare le possibilità di fare trading (ad esempio Plus500 prevede 25 euro di bonus senza deposito, stessa scelta fatta da Markets.com);
  • livello di assistenza del supporto clienti, canali disponibili, e strategie accettate (non tutti i broker accettano lo scalping come strategia);
  • livello della leva finanziaria messa a disposizione nel trading operativo;
  • presenza di un conto demo per poter conoscere la piattaforma (preferibilmente senza deposito e illimitato) e per poter affinare strategie.

Conclusioni

Il trading online sui derivati andrebbe inserito all’interno di uno stile di investimento che punta fortemente sulla diversificazione (ad esempio con l’uso programmato di strategie di hedging). Qualsiasi sia lo strumento scelto, bisogna tener presenti sia le correlazioni con gli altri strumenti e settori, e sia ci si deve impegnare per conoscere a fondo i mercati di interesse.

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