Come investire da 1000 a 10000 euro e guadagnare

La scelta del migliore investimento, sia oggi come tra un anno, non può prescindere dall’importo che si ha a disposizione. Prima di vedere di rispondere alla domanda sul come investire da 1000 a 10000 euro, quindi ci dobbiamo soffermare su tre considerazioni, le cui risposte hanno carattere puramente personale:

  • per quanto tempo potrò rinunciare alla cifra che voglio impiegare in un investimento;
  • qual è la somma esatta che ho disponibile (ad esempio 1000 euro, 5000 euro, 10000 euro, e possibili multipli);
  • qual è il livello di “rischio” che sono disposto a correre;
  • quanto voglio seguire il mio investimento (ad esempio “parcheggiare la somma e attendere una determinata scadenza, oppure “muovere” i soldi e cercare di sfruttare al meglio le condizioni del mercato finanziario che ho individuato);
  • che livello di “conoscenza” ho oppure penso di acquisire entro un determinato lasso di tempo (ed il tempo che posso dedicarvi per poter migliorare le mie conoscenze);
  • quanto penso di poter guadagnare.

Data una “risposta” a ognuna di queste considerazioni, riusciremo a trovare l’investimento più adatto.

Ovviamente quando si hanno a disposizione somme molto basse, come ad esempio i 1000 euro (mentre 10000 euro lasciano più libertà di scelta) le possibili alternative diventano ridotte.

Consiglio 1: basse somme e poco tempo

Quando abbiamo a disposizione una cifra modesta (generalmente tra i 1000 e i 2500 euro), anche se si ha un’elevata propensione al rischio, per cui si è aperti al trading in azioni, non si ha la disponibilità necessaria per poter creare un portafoglio di investimenti diversificato. Di contro, scegliere un conto deposito non permette di raggiungere delle somme apprezzabili, anche se si opta per un vincolo (che non superi i 12 mesi).

Con queste premesse (propensione al rischio, tempi ridotti, somme piccole) una valida alternativa per guadagnare si ha con il trading in opzioni binarie, che per loro natura prevedono l’impiego di somme contenute. Tra i vantaggi troviamo: tempi brevi di investimento; controllo sulle perdite e previsioni certe sui guadagni, possibilità di sfruttare i bonus per aumentare la disponibilità di somme da investire (e fare pratica).

Per chi non ha propensione al rischio ma vuole un investimento sicuro, ci si può concentrare sui titoli di stato oppure sulle polizze index linked a capitale garantito. Ovviamente in questi casi si deve pensare semplicemente di “parcheggiare” la liquidità prima di scegliere un investimento più remunerativo.

Consiglio 2: somme medio-basse e tempo superiore ai 12 mesi

Se ci si sta domandando come investire dai 1000 ai 5000 euro (meglio se si parte dai 2500 fino ai 5000 euro), e si ha un orizzonte temporale che si posiziona senza difficoltà oltre i 12 mesi, si può considerare il classico conto deposito vincolato. Alcune banche permettono di optare per i pronti contro termine (a partire dai 5000 euro anche se le cifre che si trovano senza troppe difficoltà sono a partire dai 10000 o dai 50000 euro), ma con somme inferiori ai 50 mila euro il guadagno è veramente troppo basso, quindi è meglio puntare su altri investimenti.

Con 5000 euro è possibile diversificare, investire in piani di accumulo misti (con percentuale azionaria anche elevata, ma purché non si scelgano orizzonti temporali troppo ridotti, dovendo mediamente arrivare a una durata compresa tra i 7 e i 10 anni), o cominciare a valutare il trading forex o in cfd senza troppe preoccupazioni, se si vuole rischiare maggiormente. Si tratta di una buona cifra anche per investire in azioni, ma si tratta sempre di una scelta che va inquadrata all’interno di una pianificazione finanziaria molto più ampia. Se si vuole investire in buoni postali, oppure in Titoli di Stato con rendimenti un pochino più apprezzabili allora bisogna accettare il compromesso di tenere la somma investita ferma per un periodo più lungo (che arrivi almeno ai 10 anni)

Consiglio 3: somme medie e tempi lunghi

Se si sa già oggi che prima di una decina di anni non andremo a toccare i nostri risparmi, e la somma media che si ha a disposizione è superiore ai 5000 euro per arrivare ai 10000 euro, allora sia che si abbia poca propensione al rischio, che una maggiore disponibilità a rischiare di più, si ha un ventaglio completo di alternative.

Per quanto riguarda le scelte di trading si ha la possibilità di scegliere tanto quello azionario, che quello su forex, opzioni binarie e cfd. Anzi è consigliato, pur rimanendo all’interno delle potenzialità del trading online, diversificare, e sfruttare le correlazioni tra i vari assets scelti, oltre che attuare delle strategie di copertura del rischio puntando alle strategie di hedging. Ovviamente qualsiasi sia la scelta che verrà fatta bisogna per prima cosa prepararsi, essere costantemente informati, e ritagliarsi un tempo congruo per essere presenti sul mercato. A questa logica c’è solo un’eccezione, che può rasserenare coloro che vogliono investire in azioni, ma senza dover costantemente fare operazioni di riequilibrio del proprio portafoglio: parliamo di coloro che vengono classificati come cassettisti. Per questa categoria abbastanza diffusa, la scelta non potrà che andare su un portafoglio di azioni “mature” che garantisce un dividendo costante nel tempo.

Se si vuole sfruttare la potenzialità degli strumenti più rischiosi, senza doversi concentrare sull’andamento effettivo del mercato, allora sono i piani di accumulo che continuano a fornire il migliore compromesso. Nella diversificazione si può anche destinare una percentuale contenuta a titoli di Stato (come i Btp almeno decennali) e obbligazioni a elevato rating (per lunghi periodi è meglio non rischiare su obbligazioni a basso rating ed elevato rendimento).

Se si è tra coloro che non hanno comunque la volontà di rischiare, allora tornano in auge le polizze index linked (preferibilmente quelle a ricapitalizzazione, con interessi indicizzati a parametri facilmente controllabili, mentre è meglio evitare quelli a cedola fissa per periodi lunghi) oppure i conti deposito. In quest’ultimo caso è possibile anche mediare la propria posizione con la messa a frutto dei rendimenti che si ottengono tramite gli interessi sul deposito, con un reinvestimento che può essere fatto con basse cifre (come nel caso delle opzioni binarie) oppure come forma di integrazione di altri investimenti attuati per poter continuare a risparmiare (come nel caso delle polizze unit linked).

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