Confronto commissioni trading Webank, Fineco e Banca Sella: quali le più basse?

Le voci da considerare per la valutazione di una piattaforma di trading sono diventate numerosissime, a causa delle variazioni che le varie banche e broker hanno attuato per lo più eliminando elevati canoni omnicomprensivi, che avevano solo il merito di rendere più semplice la comparazione tra prodotti pressoché uguali, ad eccezione della componente delle commissioni di trading applicate nel vivo dell’operatività.

In tutti i casi le commissioni continuano logicamente ad avere un impatto diretto sui costi da sostenere per fare trading e, di conseguenza, sui margini di guadagno. Andiamo quindi a guardare quelle applicate da tre banche, che offrono una piattaforma con servizi considerati completi o almeno esaustivi, per vedere quella che applica le commissioni più basse (fermo restando che ognuno deve fare le proprie valutazioni in relazione alle reali necessità ed alle modalità operative personali sui vari strumenti finanziari).

Trading con fineco: commissioni a scalare in funzione delle commissioni generate

Fineco banca permette di avere una piattaforma completa, consentendo anche il trading nel Forex (vedi anche Guida alla scelta del miglior broker forex). Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, è usata una commissione variabile dello 0,19%, con il limite rappresentato da commissioni minime fisse pari a 2,95 euro nell’azionario italiano (che salgono a 4,95 euro per le altre piazze e a 3,95 dollari per quelle Usa), mentre per il mercato obbligazionario il minimo è di 5,95 euro.

Le commissioni massime sono di 19 euro (o 12,95 dollari per il mercato Usa). Tuttavia a seconda del volume di commissioni generate, il tetto massimo scende fino ad arrivare alle commissioni minime per importi maggiori di 9 mila euro. Vanno poi considerati i 9 euro di commissioni fisse per ordine eseguito su mercati Olanda, Portogallo, Euronex, e la riduzione per alcuni titoli al minimo commissionale (che devono essere indicati da Fineco).

Per i derivati la soglia che permette di usufruire della riduzione delle commissioni è di 500 euro o dollari, con importi variabili a seconda del mercato di riferimento (max 9,95 euro o 6,95 al di sotto dei 500 dollari/euro, minimo 3,95 o 1,95 euro al di sopra dei 500dollari/euro).

Trading con We bank: tra commissioni fisse o miste

Il trading webank combina le commissioni fisse con le commissioni variabili, sempre usando uno schema a decalage, che coinvolge tanto la componente fissa (ovvero minimo e massimo) che quella variabile. Oppure offre la possibilità di optare per la sola applicazione di commissioni fisse.

Per il profilo commissionale misto nell’azionario italiano si parte dallo 0,19% per quelle variabili, per ordini fino a 400 euro, per scendere fino allo 0,1% (sopra i 2 mila euro di commissioni generate al mese) mentre le minime e massime rimangono ferme a 19,5 euro e 2,75 euro per ciascuno scaglione.

Invece per il piano commissionale fisso si parte da un massimo di 12 euro per commissioni al di sotto di 400 euro, fino ad un minimo di 3 euro (oltre 2 mila euro di commissioni). La scelta si riduce invece nel caso di obbligazioni (fisso a 12 euro oppure variabile allo 0,19% con minimo e massimo 2,75 euro e 19,95 euro).

Infine nel caso dell’azionario non italiano si ha la sola opzione commissionale fissa, che è pari a:

  • 12,5 sterline per il regno Unito;
  • 12 dollari americani per quello Usa;
  • 20 euro per quelli europei.

Per i derivati la scelta tra commissione fissa (6 euro) o mista (stesse condizioni per il mercato azionario italiano) vale solo sul sedex, mentre per gli altri, in funzione del lotto, si applica la sola commissione fissa:

  • Idem: 10 euro;
  • Eurex: 9 euro;
  • CME: 6 dollari;
  • eCBOT: 12 dollari;
  • LIFFE: 7 sterline.

Trading con banca Sella

Il Conto Trader di Banca Sella è strettamente legato con il conto corrente. Quindi la gestione delle commissioni per il trading va vista proprio in questa ottica, e varia a seconda del tipo di piattaforma scelto, del tipo di mercato o piazza di negoziazione, con possibilità di scelta tra commissione fissa o variabile (profilo che può essere cambiato su base settimanale ma che non vale sempre per entrambe le piattaforme). Nel particolare:

  • commissioni fisse sono 8 euro per MTA, SEDEX, e ETFPlus mentre quelle variabili sono 0,17% (con minimo 2 euro e massimo 19,95 euro);
  • commissioni fisse di 12 euro (solo su SellaXTrading, SellaExtreme ) invece per MOT, ExtraMOT, EUROTLX e HI-MTF, o variabili dello 0,20% o 0,185% (su SellaXTrading, SellaExtreme) con minimo 4 euro (6 euro per la piattaforma Tol Investor), e massimo di 19,95 euro (per la SellaXTrading, SellaExtreme);
  • commissioni, per i mercati azionari esteri, a partire da 0,16% con minimo di 2 euro (piazze europee) o 12 dollari per quelle Usa, o a partire da 11 euro laddove è prevista la commissione fissa.

C’è da sottolineare che si può usufruire delle commissioni degressive su MTA, SEDEX, ed ETFPlus per le azioni e su ExtraMOT, MOT, EUROTLX E HI-MTF. Per le azioni: tra 750 euro e 999 euro la commissione variabile è 0,13%, mentre sopra i 1000 euro è dello 0,10% (rimangono fermi il minimo e il massimo a 2 e 19,95 euro). Invece le commissioni fisse scendono a 7 euro nella prima fascia e a 5 euro per la seconda.

Per le obbligazioni in euro tra 750 euro e 999 euro la commissione variabile è 0,15%, mentre sopra i 1000 euro è dello 0,12% (minimo 4 euro massimo 19,95 euro). Il piano commissionale fisso è sempre rispettivamente a 7 o 5 euro.

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