Comprare azioni: consigli utili per ridurre i rischi

Tutti gli investimenti presentano un certo grado di ‘rischio’ che può provocare emozioni differenti (positive e negative) in un ampio pubblico come quello dei trader potenziali e non: adrenalina, paura, diffidenza, ecc. Tra gli investimenti più rischiosi si possono annoverare sicuramente le azioni, non solo, con i comportamenti poco corretti che purtroppo alcune banche hanno palesato nel corso degli ultimi 15 anni, è diventato di moda comprare azioni online, bypassando nella maggior parte dei casi l’intervento di intermediari e consulenti professionisti (vedi anche Segnali forex online gratis).

Una logica legata alla comodità e al risparmio ma anche eccessivamente rischiosa se non si hanno delle basi adeguate per fare le proprie scelte (vedi anche Trader professionista del forex), in molti casi basate sui consigli di un amico o di un estraneo (ne sono un esempio le azioni come Google, Apple o Facebook, considerate “sicure” e quindi “remunerative” solo per la solidità della società emittente).

Ma non bisogna mai dimenticare che il requisito primario delle azioni è quello della volatilità, che in parte segue un andamento ‘tipico’ legato ai vari momenti dell’esercizio in corso, ma che viene soprattutto influenzata da situazioni contingenti (annunci, politiche e strategie di marketing, problemi che possono avere varia natura, ecc).

Meglio azioni con dividendo elevato, oppure puntare sulla volatilità?

Le prime due cose da fare, prima di decidere di acquistare le azioni, sono:

  • decidere il tipo di strategia da utilizzare (se si vuole guardare ai dividendi o se si vuole lucrare sulla compravendita);
  • avere del tempo da spendere per essere informati. A priori la scelta dipende dal tempo che si vuole investire per seguire il mercato, altrimenti si rischia di comprare e vendere sempre nel momento meno propizio.

Guadagni o perdite? Solo a operazioni eseguite

E’ banale, ma allo stesso tempo è l’errore che comunemente viene più spesso commesso dai traders meno esperti: considerare i guadagni e le perdite sulla base di ciò che si ha nel portafoglio o conto titoli. Invece si può parlare di “guadagno” o perdita reale solo nel momento in cui c’è stato lo scambio tra il titolo e il suo valore sul mercato.

Fino a quel momento si tratta solo di discorsi teorici. In quest’ottica è sbagliato voler vendere per ridurre una perdita, quando magari sarebbe più opportuno comprare per ridurre l’impatto negativo già in una fase di rimbalzo, aumentando in prospettiva anche il guadagno futuro.

Diffidare delle fasi di grande crescita

Altro errore comune commesso nelle fasi in cui si decide di comprare azioni, è quello di farlo nelle fasi di maturazione del mercato. Una scelta legata ad un’ipotetica riduzione del rischio ma che, quasi sempre, porta all’effetto contrario, perché un mercato ‘maturo’ è destinato in un tempo non lungo a mostrare segni di flessione o di aggiustamento.

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