Conviene investire in Dash?

Dash è una criptovaluta lanciata il 18 gennaio del 2014 con il nome di Xcoin. Nel 2015 fu rinominata Dark Coin, ma successivamente passò al nome definitivo Dash che è derivato dal nome Digital più Cash. Non si deve confondere il Dash (Coin) con il suo omologo Dashcoin che rappresenta un’altra moneta digitale. Per sicurezza basta controllare l’acronimo con cui sono indicate nel trading, nel primo caso corrisponde al nome stesso (Dash) mentre nel secondo è DSH.

Quali caratteristiche ha?

Trattandosi di una criptovaluta è caratterizzata, come le altre monete ‘virtuali’, da elevata volatilità. Come struttura è simile ai Bitcoin, tranne per il fatto che è stata organizzata su due livelli e non su uno solo. Questa scelta è stata fatta per garantire la velocità degli scambi in tempi ancora più rapidi rispetto alle altre criptovalute. Quindi nella struttura sono state inserite, come peculiarità fondamentali:

  1. transazioni istantanee (dette InstantSend);
  2. transazioni private per aumentare la sicurezza degli scambi (PrivateSend);
  3. governance decentralizzata (DGBB).

Gli scambi e le negoziazioni avvengono sempre sfruttando una piattaforma con modalità peer to peer di tipo opensource. In tutto è stato deciso che saranno messe in circolazione 18,9 milioni di dash. Così come avviene per altre criptovalute, come Bitcoin e Ether, i Dash possono essere usati anche per fare acquisti sui siti che li accettano come mezzo di pagamento.

Come acquistare e vedere?

Lo “scambio diretto” dei Dash può rappresentare una modalità di investimento. Come acquistare e vendere Dash? Per prima cosa si deve avere un wallet che permetta di ”conservare” la criptovaluta. Abbiamo due principali possibilità:

  • quella del Dash Core, ovvero il wallet creato e sviluppato dagli ideatori della piattaforma e dal sistema Dash;
  • l’apertura di un wallet di terze parti utilizzando uno dei tanti exchange che si stanno sviluppando e diffondendo in modo esponenziale.

Data rilevazione: 05/02/2018 – Fonte: sito Dash

Per quanto riguarda questi ultimi sul sito Dash ufficiale troviamo alcuni wallet “consigliati” ma si tratta di situazioni che non hanno alcun rapporto di dipendenza o collegamento dedicato con Dash Core.

Come aprire Dash Core?

Se si vuole aprire questo come wallet si deve partire dal sito dash.org, cliccando su “Dash core” e attendere il download. Una volta terminato si apre il file, si sceglie l’applicazione in cui installare il file del wallet (nella foto seguente viene rappresentata il caso di un Mac) e si seguono le istruzioni dell’installazione guidata.

Nel caso di un wallet esterno si dovranno seguire le istruzioni dedicate. Indipendentemente dalla scelta è consigliato fare il backup dei dati periodicamente o dopo ogni transazione, da tenere conservato anche su una chiavetta Usb.

Come acquistarli?

Materialmente l’acquisto può essere fatto online anche tramite carta di debito se si ha un wallet che supporta questa modalità, oppure con un Atm che a sua volta deve risultare abilitato.

Come già detto i dash presenti sul wallet possono essere usati per acquistare sui siti che accettano la modalità di pagamento. Sul sito ufficiale si possono trovare dei shop online “consigliati”.

Come investire: in modo diretto o indiretto?

Anche in questo caso i Dash coin non fanno differenza rispetto ad altre criptovalute. Si può usarli come sottostante per fare investimenti, senza dover acquistare e mantenere direttamente i Dash, ad esempio con eToro, 24option. E’ consigliato affidarsi a broker autorizzati, preferibilmente quelli che offrono anche una formazione di base.

Per fare l’investimento diretto bisogna utilizzare un exchange. Per conoscere gli exchange che offrono anche la possibilità di acquistare e vendere questa criptomoneta, si potrà utilizzare il sito ufficiale dash.org

Esempio broker: 24option

Il Broker 24option offre nella sua ampia sezione di criptovalute anche il Dash come sottostante dei CFD. Al 5 febbraio del 2018 da sito ufficiale la leva offerta per le criptovalute è 1:5. Il trading avviene ventiquattro ore su ventiquattro per cinque giorni a settimana.

Andamento

Come già accennato all’inizio tutte le criptovalute sono soggette ad una forte volatilità, anche se in maniera più o meno costante.

La volatilità si può vedere nell’andamento della loro quotazione in data 4 febbraio 2017, dove la variazione va da -5.58% in 1 giorno a -25.75% in 7 giorni. Questa grande variabilità si apprezza ancor di più nel seguente grafico:

(Entrambe le rilevazioni sono state fatte su Soldionline/Sole 24ore in data 4 febbraio 2018).

Target price: cosa dicono gli analisti?

Come trend a Novembre è stata intrapresa la strada di una crescita repentina con il primo sorpasso del massimo sfondando la soglia dei 500 dollari. Il 21 dicembre 2017 è stata superata la soglia dei 1462 dollari, per poi tornare a scendere in modo brusco e progressivo. Il 4 febbraio è sceso fino a 560 dollari, e la via della discesa secondo gli esperti potrebbe essere ancora lunga, anche a causa delle difficoltà incontrate ultimamente dai Bitcoin e da altre valute virtuali come ad esempio i Litecoin.

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