Day trading: significato e funzionamento

Il significato letterale di day trading fa ben comprendere che si tratta di un’attività di negoziazione giornaliera (che termina alla chiusura del mercato di riferimento). Quindi coloro che scelgono di fare day trading compiono una serie di negoziazioni su un asset o una pluralità di asset che iniziano e si chiudono nell’arco di una stessa giornata.

Caratteristiche e condizioni necessarie

Per poter fare un trading che richiede vari interventi nell’arco di un giorno, bisogna avere un requisito fondamentale: il tempo. Stare dietro agli andamenti del mercato e alle oscillazioni dei prezzi in un lasso temporale ridotto impone infatti una buona quantità di tempo da impiegare sia in fase operativa, che per la determinazione delle strategie più adatte e soprattutto per ‘mettere in campo’ eventuali correttivi. Non solo bisogna investire il proprio tempo anche per essere costantemente informati sulle principali notizie e accadimenti che possono condizionare l’andamento del trend stesso.

Altro requisito importante è quello dell’esperienza che è stata raggiunta nel trading. Infatti il day trading può essere remunerativo, ma può essere anche rischioso specialmente per coloro che non hanno strategie ben consolidate e non hanno raggiunto un metodo personale affidabile e redditizio.

Ciò non significa che i neofiti non possano fare day trading, ma devono aver ben chiari almeno i principi di base fondamentali, che non sempre sono messi a disposizione dalle varie accademy o scuole di formazione virtuali fornite dai brokers.

Consigli pratici

Proprio nell’ottica di quanto accennato è possibile proporre alcuni consigli utili per qualsiasi livello di esperienza e conoscenza. Vediamo quelli più importanti:

  • Bisogna essere informati sulle ultime notizie e sugli eventi del mercato di interesse, a partire dalle notizie macro (come le decisioni sui tassi) e con focus su quelle che sono più direttamente legate al tipo di strumento finanziario scelto. Per raccogliere queste informazioni rapidamente è consigliato avere una lista di siti ufficiali specializzati ed affidabili da monitorare costantemente;
  • Valutare con attenzione il budget che si è disposti a impiegare in ogni trade, decidere quale misura tenere sul proprio account per poter fare delle correzioni, lasciando ben separato il budget destinato alla vita quotidiana;
  • Definire chiaramente il tempo che può essere dedicato il day trading in base quanto detto precedentemente;
  • Da principiante, concentrarsi su uno o due titoli al massimo al giorno durante una sessione di trading di un giorno. Con l’esperienza si potrà aumentare la diversificazione seguendo un numero di assets via via maggiore;
  • Preferire i segnali di analisi tecnica rispetto a quella fondamentale.
  • Prediligere gli orari di maggiore liquidità. Soprattutto i neofiti dovrebbero astenersi dall’operare nei primi 20 minuti dall’apertura dei mercati ed evitare anche i minuti a ridosso delle chiusure delle varie borse;
  • Non lasciarsi prendere dall’emotività ma seguire i piani e le strategie rimanendo razionali nelle scelte da fare, flessibili e attenti.

Quali sono i fattori principali a cui fare attenzione?

Nel day trading ci sono tre dimensioni su cui concentrare la propria attenzione in fase di scelta: la liquidità degli assets, la volatilità e il volume degli scambi. Nel particolare:

  • la liquidità permette di entrare e uscire dal trade con buoni prezzi, e con spread generalmente più contenuti;
  • la volatilità va considerata come misura della fascia di prezzo giornaliera atteso. Maggiore è la volatilità e maggiori potranno essere i guadagni o le perdite attese;
  • il volume degli scambi è invece una misura del numero di volte in cui un titolo viene acquistato e venduto in un determinato periodo di tempo. Come regola empirica un alto volume di scambi indica un grande interesse per un titolo, che può rappresentare il possibile arrivo di un salto del prezzo (in salita o in discesa).

Vantaggi e svantaggi

Il principale vantaggio del day trading risiede nel fatto che avendo l’operatività solo durante il giorno non si va incontro al rischio di entrare in fasi di poca liquidità durante la notte, quando la maggioranza dei mercati sono chiusi, evitando di trovarsi in situazioni in cui uscire dal trade può essere quasi impossibile. Per lo stesso discorso è possibile evitare di pagare commissioni su rollover e swap legati alle posizioni notturne.

Il principale svantaggio è dovuto alle oggettive difficoltà di essere costantemente sul mercato, per chi ha lavori impegnativi che impegnano durante la giornata. Non potendo essere costantemente presenti è difficile riuscire a sfruttare i momenti propizi che si presentano sulle oscillazioni di prezzo. A questo si aggiunge l’aumento del rischio legato ai ‘falsi segnali’ che possono indurre più facilmente ad un errore di valutazione anche i traders più esperti.

Supporti grafici e strategie

Per poter individuare, con l’analisi tecnica, i momenti più favorevoli di entrata e di uscita, sempre in funzione del tipo di strategia che si decide di mettere in atto, sono preferibilmente usati dei supporti grafici quali i candlestick. Questi poi vanno combinati con gli indicatori che sono stati scelti nelle proprie strategie e con attenzione ai volumi scambiati sugli assets scelti.

Come strategie sono molto usate:

  • lo scalping: vendita quasi immediata non appena il trade va in the money (approfondimento: Strategia rally trading);
  • la dissolvenza: vendita fatta per gradi, vendendo subito una parte non appena in the money, ma modulando le uscite successive guardando le azioni degli altri traders, con il target price fissato al momento di nuovi interventi da parte degli acquirenti;
  • il pivot: guardando le resistenze e i supporti l’obiettivo è quello di acquistare al prezzo minimo e vendere ai primi segnali di inversione di trend.

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