Come diversificare il portafoglio investimenti: 5 consigli utili

La diversificazione del portafoglio investimenti può realmente ridurre il rischio?
E in che modo? Indipendentemente dal tipo di strumento scelto che si tratti di azioni o obbligazioni, derivati o azioni cfd o forex, quando si decide di adottare una strategia o comunque di fare delle operazioni di trading, ci si assume il rischio che anziché ottenere dei rendimenti si potranno subire delle perdite. Approfondisci anche Meglio investire con il Forex o con le azioni?

E’ abbastanza ovvio quindi dedurre che se i propri risparmi non vengono concentrati su un solo strumento, il rischio viene ripartito. Quindi la diversificazione di portafoglio è sicuramente necessaria per poter ridurre o contenere il rischio, ma a patto che venga fatta in un certo modo.

La strategia delle 5 D

Ai clienti che si affidano a una banca spesso non viene offerta sufficiente informazione, sulle strategie da adottare o che saranno adottate. Una delle strategie che ha offerto migliori risultati è detta delle 5D, poiché è basata su 5 forme di diversificazione: geografica, per il rischio, sulla tipologia dei titoli acquistati, per orizzonte temporale e per modalità di investimento.

Diversificazione geografica

La globalizzazione dei mercati, sia dal punto di vista economico che finanziario ha creato una rete di interazioni, ma ha anche implementato una serie di rapporti basati sul principio di causa ed effetto. Ad esempio se si verifica una situazione in Oriente, alcune economie si avvantaggeranno, mentre altre andranno in sofferenza.

Questo aspetto si rifletterà anche sui titoli. Quindi una distribuzione che tenga conto di queste interazioni a livello geografico, fa sì che le perdite di titoli di una zona, vengono compensate da quelle di un’altra zona. Ovviamente la scelta deve essere fatta in modo ponderato.

Diversificazione per tipo di rischio

I portafogli degli investimenti dovrebbero avere delle proporzioni, che non devono avere le azioni come sole protagoniste. Anzi il loro peso dovrebbe essere all’interno di una percentuale che oscilla tra il 10 e il 30% del totale. Quindi si deve scegliere in che percentuali investire in obbligazioni, fondi, titoli di stato e fondi monetari.

Diversificazione per tipo di strumento

Per ciascuna categoria di prodotti scelti, va fatta una diversificazione ulteriore: tra le azioni non ci si deve concentrare su un solo titolo, e lo stesso discorso vale per le obbligazioni e i vari tipi di fondo.

Diversificazione per orizzonte temporale

Avere un portafoglio investimenti, con strumenti che hanno la stessa scadenza è controproducente, sia perché è poco “liquido” e perché crea una situazione di blocco per un intervallo di tempo fisso.

Quindi si deve strutturare la diversificazione, scegliendo investimenti di breve periodo, medio e lungo, con delle percentuali che vanno misurate in base agli obiettivi da raggiungere.

Diversificazione per modalità di investimento

Una piccola parte può essere riservata al trading online, poi si deve investire in piani di accumulo e in investimenti con una sola soluzione.

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