Fondi comuni o Etf: cosa sono e quanto rendono?

Nel periodo pre-crisi la domanda se convenisse più investire su Etf o fondi comuni avrebbe avuto come risposta univoca i fondi comuni di investimento. In circa un decennio di forti cambiamenti gli Etf si sono invece affermati come strumenti affidabili capaci di offrire dei guadagni interessanti. Oggi come possiamo rispondere però allo stesso interrogativo e quindi decidere se sia meglio optare per gli Etf o fondi comuni? Iniziamo col dare una risposta a cosa sono, quali differenze dobbiamo tenere ben presenti e quanto rendono in media per poter fare anche un controllo oggettivo.

Piccoli o grandi investimenti: differenze e preferenze

Sia gli Etf che i fondi comuni d’investimento permettono a piccoli o grandi risparmiatori di effettuare la sottoscrizione di un certo numero di “quote”. Tale operazione può avvenire in una sola soluzione oppure in più tranche (anche con un sistema programmato come nel caso dei Pac). Tuttavia presentano dei costi differenti anche a causa delle modalità di collocamento.

Il fondo comune d’investimento impone infatti la presenza di un collocatore: una società di investimento crea un fondo, e con i soldi raccolti dai vari investitori che sottoscrivono le loro quote, procede a effettuare i vari investimenti, dovendo seguire un obiettivo che può essere più dinamico (ovvero battere il benchmark o raggiungere un target di rendimento), oppure più passivo, replicando semplicemente il benchmark medio del mercato.

Gli Etf invece sono quotati in borsa e non impongono la presenza di intermediari o collocatori. Quindi qui bisogna valutare i costi di trading, invece nei fondi comuni di investimento ci sono delle commissioni che sono di sottoscrizione e di gestione e raramente anche legate alle operazioni di investimento e comunicazione. Nel complesso le commissioni dei fondi sono più complesse da valutare rispetto ai costi di trading degli Etf. Considerato che tutte le migliori banche (ed anche importanti broker), offrono la possibilità di poterli usare nel trading, oggi trovare ottime commissioni operative è diventato molto più semplice

Il timing di investimento

Con i fondi comuni d’ investimento si dà l’ordine di acquisto o di vendita al valore corrente del momento in cui arriva il contratto a chi deve evaderlo. Quest’ aspetto costituisce uno svantaggio se ci si avvale di promotori esterni, che non sempre possono far arrivare il contratto in tempi brevi su chi li fa avanzare. Quindi si possono incontrare delle fluttuazioni notevoli dal momento in cui si prende una decisione e quello in cui poi la si metterà fattivamente in atto. Con gli Etf, potendo fare direttamente trading sulla borsa questo problema non esiste, ed è possibile seguire gli andamenti del mercato con tutte le sue fluttuazioni, mettendo a segno le strategie migliori. Questa differenza si ripercuote sul prezzo di acquisto che solo sugli Etf è noto prima di eseguire l’ordine. Con i fondi comuni si decide ‘solamente’ di investire una determinata somma e in funzione del prezzo del momento, si conoscerà il numero di quote che saranno acquistate ed il prezzo finale.

Vedi anche Guida ai piccoli investimenti.

Diversificazione degli investimenti

Uno dei punti di forza degli Etf è dovuto proprio al fatto che, per come sono strutturati, permettono di raggiungere i maggiori livelli di diversificazione nel modo più semplice, anche a livello geografico, valutario, ecc. I fondi comuni diversificano generalmente per tipo di rischio puntando su una percentuale variabile di azioni, combinazioni, e titoli più liquidi, definendo così la struttura di rischio del fondo stesso. Trattandosi di fondi gestiti i cambiamenti di percentuali non possono avvenire per seguire le evoluzioni di mercato, in quanto la società che lo gestisce è tenuta di attenersi al contenuto del regolamento.

Strategie di investimento

Chi sceglie di investire sui fondi comuni di investimento deve basare la scelta sulle performance che la società che lo gestisce ha realizzato almeno nei 5 anni precedenti, sia con il fondo di interesse che con altri fondi che possono essere anche completamente indipendenti. Il successo del fondo dipende infatti dalle capacità di chi lo gestisce. In pratica con i fondi d’investimento si chiede a qualcun altro di occuparsi della gestione per conto nostro, senza doversi preoccupare di trovare ed assimilare le strategie più opportune. La scelta a monte di un fondo più o meno dotato di gestione attiva, o viceversa passiva, rispecchia il nostro profilo di rischio e si accosta al tipo di obiettivo che vogliamo raggiungere, ma non ci introduce nella tematica della strategia che rimane strettamente personale per il gestore del fondo stesso.

Con gli Etf, dovendo adottare un approccio più dinamico ed essendo chiamati in prima persona all’operatività, dovremo invece trovare le strategie che meglio rispondono all’apertura delle posizioni long oppure short ed al tipo di trading che in generale si desidera mettere in atto. Ovviamente nella scelta degli Etf si deve considerare il fatto che si tratta di prodotti finanziari che replicano il benchmark e che non hanno alcuno scopo diverso da questo. Questa peculiarità deve spingere a cercare le giuste fonti informative che hanno carattere più generico rispetto a quanto si dovrebbe fare per il trading in azioni. In questo ultimo caso, ad esempio, può infatti essere necessario valutare l’andamento di una sola società o del solo settore di appartenenza della società quotata.

Rendimenti ricorrenti e dividendi

Questa, in pratica, è la sola condizione che va a vantaggio dei fondi comuni di investimento, per i quali possono essere previste modalità di pagamento periodico tramite lo stacco di cedole, legate per lo più a dividendi od a cedole di titoli obbligazionari. Negli Etf invece non c’è possibilità di operare questa scelta, avendo la sola possibilità senza cedole e distribuzione periodica dei proventi.

Conclusioni

Quando ci troviamo nell’indecisione, soprattutto nell’ambito degli investimenti, dovremmo partire con lo scegliere la situazione che ci rimane più semplice da capire e da gestire e poi con il tempo esplorare altre opzioni. Ognuno, in funzione della propria esperienza e competenza con un determinato ambito di investimento, dovrà sapere come mettere a frutto questi due semplici principi che valgono di fronte a qualsiasi scelta di investimento che si andrà ad effettuare.

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