Investire in Ethereum: funzionamento e convenienza

Ethereum ed ether sono tra le ultime realtà che si sono affermate nel sempre più vasto mondo delle criptovalute. Se da una parte i bitcoin sono la tipologia più “affermata”, anche grazie a una longevità che supera ogni altra criptomoneta, le innovazioni nel mercato delle monete digitali non mancano e l’Ethereum ne rappresenta appunto una delle forme più particolari.

Innanzitutto evidenziamo subito una piccola particolarità: Ethereum non è una infatti il nome della criptovaluta vera e propria, ma il network sul quale si possono usare le criptomonete appositamente create che si chiamano ether.

Cos’ è?

Con Ethereum si indica il network come già detto che non è altro che una piattaforma web 3.0. Tramite l’uso di questa ‘piattaforma aperta’ avviene la circolazione della criptomoneta, ovvero dell’ether. Questa circolazione sfrutta, come per i bitcoin, la modalità di tipo ‘peer to peer’ e conseguentemente il sistema delle ‘blockchain’.

Come appena detto le blockchain e la funzionalità ‘p2p’ richiamano in modo evidente i bitcoin, tuttavia c’è una notevole differenza. Nell’Ethereum, infatti, gli scambi non riguardano direttamente la criptovaluta ether (come avviene per i bitcoin) ma gli smart contract. Questi sono il motivo stesso che è alla base della creazione del network. Per poter pagare questi smart contract (indicati spesso con l’abbreviazione s.c.) si deve usare l’ether. Ma cosa sono gli smart contract?

In maniera semplicistica sono ‘stringhe di codice’ (è possibile scegliere di utilizzare tre diversi linguaggi) che definiscono la transazione in tutto e per tutto indicando in primis i termini del contratto stesso (e quindi dello scambio all’interno del sistema ethereum), facendoli rispettare automaticamente. Proponiamo di seguito un esempio di codice base che lo stesso sito ufficiale Ethereum fornisce ai propri utenti:

Lo scambio degli s.c. avviene direttamente tra le due parti coinvolte, senza l’intervento di alcun intermediario riducendo i costi e mantenendo alti i margini di sicurezza.

Come funziona il sistema?

Il sistema Ethereum è partito grazie a una prima emissione di ether (pari a circa 60 milioni), per iniziativa della Fondazione svizzera no profit omonima. Per dare stabilità al sistema e per fornire anche un supporto alla sua possibile crescita è stato deciso che ogni anno sarebbero stati immessi ulteriori 18 milioni di ether, in modo costante, fino al biennio 2018-2019.

Dopo la fine di questo periodo verrà messo in opera il sistema Casper che dovrebbe tarare il numero di nodi e di ether in circolazione, con una diminuzione basata sulla domanda del sistema stesso.

Ai primi di febbraio 2018, la capitalizzazione degli ether in euro ha mancato di poco gli 89 miliardi mentre per i dollari ha superato la soglia di 110 miliardi, come si può vedere dai dati riportati da SoldiOnline (info ufficiali elaborate da CoinMarketCap al 1/02/2018).

Come vengono usati gli ether?

Gli ether possono essere usati dagli sviluppatori di app che si avvalgono del network Ethereum e dagli utenti che vogliono sfruttare gli smart contract. Se l’ether è stato acquisto in prevendita come forma di “investimento” il suo valore è cresciuto ma con un andamento piuttosto altalenante. Per vederne il valore attuale si può andare nel wallet accessibile sempre sulla piattaforma ethereum, seguendo la procedura di apertura dei json file.

Per fare questo bisogna usare un sistema operativo compatibile (la tabella delle varie versioni è costantemente aggiornata).

Come può essere usato il network?

L’Ether come “sistema” può essere utilizzato per numerose funzioni:

  • come tipologia di risorsa che può essere usata come scambio per l’ottenimento di una fornitura che è riconosciuta nel network stesso;
  • come se fosse una banca centrale che può procedere all’emissione di denaro;
  • come una criptomoneta (basata su linguaggio crittografico);
  • come modalità di lancio di un crowdfund per la prevendita di un prodotto;
  • per avviare un crowdsale con lo scopo di vendere azioni virtuali nella blockchain;
  • come asta su un numero definito di articoli;
  • per poter creare un’organizzazione virtuale fondata su una base democratica;
  • per lanciare progetti relativi ai sistemi elettorali.

Come si possono acquistare gli ether online?

Va fatta subito una precisazione: come le altre criptovalute l’acquisto nella sostanza può avvenire solo online. E’ possibile comprare gli Ether usando i principali exchanges per fare un investimento diretto (facendo attenzione ai target price consigliati dagli esperti), oppure sfruttarli come sottostanti di strumenti finanziari derivati usando i servizi accessibili tramite i alcuni broker come ad esempio eToro, 24option, Avatrade e Plus500.

Plus500

Plus500 offre gli Eth come assets e presenta da sito ufficiale al 2/2/2018 le seguenti ‘condizioni’ nel trading:

  • Spread: 10,57;
  • Leva: 1:5;
  • Margine iniziale: 20%;
  • Margine di mantenimento: 10%.

24option

Anche 24option permette di investire online in Ethereum come sottostante di CFD. Alla pari delle altre criptovalute il trading è disponibile 24 ore per cinque giorni settimanali e presenta una leva 1:5.

(Fonte sito ufficiale 24option – data 2/2/2018)

Quotazione e prezzo

Per effettuare un ‘corretto’ e ‘sicuro’ Ethereum trading è necessario focalizzare l’attenzione sull’andamento della quotazione. Il trend degli Ether è meno volatile rispetto ad altre valute, ma comunque non mancano momenti di forti cambiamenti di valore. Ad esempio il 5 gennaio 2018 è stata superata la quota dei 1000 dollari per ether e dopo 5 giorni quella dei 1300 dollari, mentre il primo febbraio si è ritornati di poco sotto la soglia dei 1100 dollari.

(Fonte SoldiOnline – data rilevazione: 11/1/2018)

Sul target price 2018 gli esperti non hanno una posizione del tutto unanime, che comunque raccomandano prudenza, vista l’appartenenza alle criptovalute.

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