Strategie di Hedging CFD per la copertura del rischio investimento

Di norma i derivati vengono utilizzati proprio per realizzare strategie di hedging, ovvero per ridurre il rischio che interessa un determinato strumento finanziario sul quale è stato fatto l’investimento.

Il funzionamento dell’ hedging è semplice dal momento che si basa sul concetto di compensazione, attraverso l’apertura di una posizione opposta tramite il derivato (che non prevede il possesso e il trasferimento del sottostante), rispetto a quella aperta con l’investimento.

I contratti per differenza vengono spesso utilizzati quindi con questo obiettivo, ma l’hedging può essere usato anche nel caso in cui siano gli stessi cfd il tipo di strumento da “assicurare”.

Quando utilizzare l’hedging con i Cfd

Sia nel caso in cui i Cfd vengano utilizzati come copertura dell’investimento principale, e sia nel caso in cui vengano adottati per ridurre il rischio collegato all’investimento in Cfd, bisogna accertarsi che si verifichino alcune condizioni che coinvolgono sempre il sottostante.

Generalmente infatti si ricorre allo hedging quando si verifica una volatilità, nel mercato del sottostante, fuori dalla media, oppure quando si ‘trada’ su strumenti con range molto ampi e bassa liquidità (alcuni momenti di mercato per le materie prime, oppure per determinate valute, ecc).

Come utilizzare lo hedging

Anche per quanto riguarda il tipo di scelta da attuare per realizzare la copertura del rischio di perdite, bisogna guardare al comportamento e alle condizioni di mercato relativo al sottostante.

In particolare si possono fare le seguenti scelte:

  • Aprire una posizione opposta, quando ad esempio si è in guadagno e si pensa che ci possa essere un’inversione imminente di trend, ma non si vuole ancora chiudere la posizione per non perdere le ulteriori occasioni di guadagno che si possono verificare (fino a quando cioè il trend non si invertirà di fatto);
  • Effettuare operazioni di acquisto e vendita sfruttando i picchi di volatilità, a ridosso di eventi e comunicazioni che possono produrre questi effetti;
  • Adottare strategie di hedging per proteggersi davanti a situazioni incontrollabili.

Per la prima ipotesi bisogna guardare il trend mostrato dal sottostante, ed eventualmente andare a fare una valutazione dell’andamento storico, mentre per il secondo caso basta andare a controllare quali sono i dati macro più rilevanti messi in calendario, oppure se si è a ridosso di una possibile decisione da parte di una banca centrale sull’aumento dei tassi, ecc.

Ovviamente la capacità di adottare le strategie di hedging suggerisce di farlo ogni qualvolta sia possibile per proteggersi almeno in parte da quelle situazioni on prevedibili.

Le modalità di hedging

Ci sono due possibili scelte. La prima è quella che richiede l’apertura di una posizione opposta alla direzione del trading (che riguarda sia l’ipotesi di protezione del guadagno una volta realizzato, che quella di protezione più generica e che mira solo alla riduzione dal rischio davanti a situazioni non prevedibili). In questo caso si apre una posizione short se quella originaria è long, e viceversa.

Più complicata è l’ipotesi dello scambio continuo tra posizioni short e long per sfruttare i momenti di picco della volatilità, dato che richiede maggiore presenza sul mercato, maggiore esperienza e migliore capacità di ricerca nell’ambito delle informazioni rilevanti.

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