Indicatori e Oscillatori (MACD, RSI, oscillatore Stocastico)

Non esiste analista tecnico che non usi per le sue analisi e per fare trading online i segnali di alcuni indicatori e oscillatori come il MACD, RSI e Stocastico.

Sono strumenti per creare segnali o che spesso possono essere utilizzati come filtri sulla bontà dei segnali.

MACD

Il MACD (Moving Avarage Convergence Divergence) è uno degli indicatori più seguiti e conosciuti.

L’indicatore è formato da due trendline che generano il segnale in base ai loro incroci e indicano un incremento della forza rialzista o ribassista in base al posizionamento rispetto alla linea dello zero.

La prima trendline nasce dalla differenza di valori tra due medie mobili esponenziali (generalmente 12 e 26 periodi), chiamata differential line, mentre l’altro segnale è dato da una media mobile esponenziale a 9 periodi, chiamata trigger-line, calcolata sui valori della precedente trendline (quest’ultima è normalmente indicata con una linea tratteggiata).

Quindi il MACD può essere usato in due modi:

  • si osservano gli incroci tra la trigger e la differential line per entrare al ribasso o rialzo
  • si osserva l’incrocio della differential line con la linea dello zero

RSI (Related Strenght Index)

L’indicatore RSI è tra i più conosciuti e usati e quindi l’effetto psicologico di massa lo rende anche uno dei più affidabili. L’indicatore mette in relazione il trend di prezzo attuale con il trend di un periodo precedente.

Questo indicatore ha lo scopo di trovare i momenti di ipercomprato (overbought) o ipervenduto (oversold) studiando le oscillazioni parametrizzate tra 0 e 100.

Il livelli solitamente studiati sono 70 per l’ipercomprato e 30 per l’ipervenduto.

Il periodo di osservazione suggerito dal suo ideatore, Wilder, è di 14 giorni, ed è il periodo standard e più usato dai trader.

STOCASTICO

oscillatore stocastico è stato creato da George Lane e si basa sulle seguenti osservazioni:

  • Quando i prezzi aumentano, i prezzi di chiusura tendono ad avvicinarsi all´estremo superiore del range dei prezzi coerentemente con la direzione del trend.
  • Quando i prezzi diminuiscono, i prezzi di chiusura tendono ad avvicinarsi all´estremo inferiore del range dei prezzi coerentemente con la direzione del trend.

Si possono distinguere due tipi di stocastico, veloce e lento. Le principali trendline che si devono analizzare sono: %K e %D.

La trendline %K misura, in percentuale, dove si trova il prezzo di chiusura corrente in relazione al prezzo minimo registrato in relazione al periodo di osservazione. Il tutto è mostrato su una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il minimo registrato durante il periodo di osservazione, mentre 100 rappresenta il massimo.

La trendline %D è una media mobile semplice di %K. Poiché si tratta di una media mobile, questa linea è più omogenea di %K e fornisce segnali circa situazioni di ipervenduto o iperacquistato.

Lo stocatisco veloce è più sensibile dello stocastico lento ed è il meno utilizzato per via delle maggiori probabilità di creare falsi segnali.

Generalmente, l´area sopra il livello di 80% è considerata un´area di mercato in iperacquistato, mentre l´area al di sotto del 20% indica un mercato in ipervenduto.

I segnali nascono in seguito ai seguenti avvenimenti:

  • Le linee %K e %D si muovono al di sopra di 80 o al di sotto di 20
  • Le linee %K e %D si intersecano
  • Le linee %K e %D si muovono al di sotto di 80 e al di sopra di 20.

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