Indice Ftse Mib: cos’è e perché investirci

Il Ftse Mib è l’acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa. Ad oggi questo indice (inteso come valore medio dell’andamento di una serie di titoli in esso compresi) costituisce il paniere principale di Piazza Affari che a sua volta rappresenta la sede della Borsa italiana.

Non è l’unico indice di riferimento, ma è indubbiamente quello principale in quando esprime l’andamento del valore delle società italiane quotate in borsa con maggiore capitalizzazione e maggiore liquidità (per un totale di 40 società quotate).

Ftse Mib 40

L’indice Ftse Mib viene spesso definito anche Ftse Mib 40. Questo perché riguarda, come già detto, la sintesi dell’andamento della quotazione delle 40 società, che rappresentano il vertice del mercato borsistico italiano. Si tratta di un indice giovane, in quanto è nato solo nel 2009 andando a sostituire il Mibtel che fino a tale anno era l’indice di riferimento del mercato azionario delle aziende quotate a Piazza Affari.

L’amministrazione del Ftse Mib è a cura della società Standard and Poor’s. L’andamento di questo indice è passato attraverso fasi molto altalenanti, con periodi di grande crisi come ad esempio quello tra il 2012 ed il 2013. Quest’aspetto può essere valutato abbastanza facilmente usando grafici che riportano lo storico per il periodo che interessa controllare come ad esempio quello riportato in seguito:

(Fonte Yahoo Finance – data: 02/01/2017)

Il FTSE MIB 40 non è ovviamente l’unico indice inerente ai titoli quotati nella Borsa Italiana, ma rappresenta comunque l’80% di capitalizzazione del totale. In particolare ad esso è collegato in modo stretto il FTSE MIB Dividend che rappresenta il “valore cumulato” dei dividendi lordi (solo per la parte di dividendo “ordinario”) delle società che compongono l’indice FTSE MIB.

Quali altri indici ci sono?

Sempre con solo riferimento al mercato borsistico italiano, come altri indici troviamo:

  • FTSE All Share composto dagli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap, FTSE Italia Small Cap e che raggruppa l’andamento di 219 società;
  • FTSE Italia Mid Cap che ha sostituito il Midex comprendendo le prime 60 società per capitalizzazione, dopo le 40 del Ftse Mib;
  • FTSE Italia Small Cap che comprende 129 società;
  • FTSE AIM Italia composto da 93 società
  • FTSE Italia Star: raggruppa circa 70 società che sono di medie dimensioni ma con “alti requisiti o elevate potenzialità” in sostituzione dell’indice All Stars.

Perché investire in un indice?

Quando si investe su un indice anziché investire su un singolo titolo si fa un investimento su un “agglomerato” di titoli, che raccolgono un paniere composto da vari settori. Quindi si ha già una diversificazione su titoli appartenenti a società con diverso rating, livello di liquidità e capitalizzazione, ma anche appartenenti a differenti settori. Tutto questo fornisce una maggiore sicurezza dell’investimento.

Il ‘valore’ dell’indice è in pratica il risultato di una media e se alcuni titoli vanno male (ad esempio per difficoltà del settore al quale appartengono oppure per cattivi risultati annuali raggiunti) molto probabilmente, a meno di crisi finanziarie particolarmente serie, ci sarà la compensazione degli altri che saranno andati bene.

Come investire in un indice?

Per investire in tutta sicurezza sull’indice Ftse Mib non si dovrà fare altro che scegliere

Come strumenti finanziari che usando gli indici come sottostante troviamo ad esempio: i Cfd, i contratti di opzione e gli Etf. La scelta dello strumento da usare per fare trading va fatta in funzione del livello di conoscenza e di esperienza che è stato raggiunto su di esso. Il fatto che un indice presenti minori sbalzi e minore volatilità rispetto all’investimento su un singolo titolo non deve far cadere nell’errore che si tratti di un investimento “sicuro” al 100%.

Si tratta solamente di una scelta meno rischiosa rispetto al trading su un titolo singolo, ma che impone sempre competenza e conoscenza adeguate, ricerca di informazioni, news e analisi tecniche adeguate al timeframe scelto per il proprio trading oltre che la scelta di una buona strategia.

Per capire questo aspetto molto importante, può essere utile dare un’occhiata ai due grafici a candele giapponesi riportati di seguito:

(Fonte Investing.com – data: 02/01/2017)

Come si può vedere il primo riporta l’andamento dell’indice Ftse Mib su base giornaliera (timeframe a 1 minuto) mentre il grafico successivo riporta invece il dato storico degli ultimi 5 anni sull’andamento dell’indice Ftse Mib (con timeframe a 1 mese).

(Fonte Investing.com – data: 02/01/2017)

Nonostante l’asset sia lo stesso e la rilevazione sia stata eseguita a pochi secondi di distanza dai due grafici si evince la necessità di scegliere strategie ed indicatori differenti a seconda del time-frame scelto.

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