iTrader – Perché non sceglierlo

La Hoch Capital Ltd è una società con sede a Cipro, proprietaria del marchio iTrader. Questo broker opera grazie a una regolare licenza rilasciata dalle autorità cipriote, ovvero la Cysec ( nr 198 del 2013). E’ aderente a tutte le indicazioni e condizioni imposte dalla Mifid, e nel 2014 ha ottenuto l’iscrizione dell’elenco delle società senza succursale in Italia della Consob, con il numero di iscrizione 3960.

Assets e piattaforme

Itrader è un broker che permette di fare trading forex e in strumenti finanziari derivati come i Cfd, per i quali si ha come scelta di sottostante: valute, indici, materie prime, azioni. L’interfaccia è abbastanza semplice da imparare ad usare, anche se non rientra tra le più intuitive.

Tra le pecche si riscontra l’uso di colori poco evidenti e marcati da un punto di vista grafico. Come tipologia di piattaforme si può scegliere tra due soluzioni: la classica MetaTrader4 con download, oppure la Webtrader che risolve eventuali problemi di non compatibilità con il sistema operativo utilizzato. Chi invece vuole fare trading mobile, si può scegliere di scaricare l’App in modo gratuito compatibile con iPhone (da iOs 7.0) o con smartphone che usino il sistema Android (da 4.0) potendo usare comunque la Mt4.

Tra le funzioni particolari troviamo l’Angelo Custode, che fornisce continuamente durante il trading messaggi, segnali e varie forme di supporto atte a sostenere e migliorare la scelte di investimento, includendo anche una calcolatrice di Stop Loss. La piattaforma è dotata di un buon supporto informativo che prevede anche le comunicazioni dei rapporti mensili NFP.

Tipi di account e commissioni

Itrader offre tre possibili account, che prevedono un sistema di applicazione di commissioni fisse decrescenti, al crescere del livello vip del conto scelto. Si potrà ad esempio iniziare con la versione più “bassa” che è il conto Silver, salire al Gold e passare infine al Platinum. Lo spread sarà quindi:

  • Silver: da 2.2 a 3.1 pips per le valute;
  • Gold: da 1.3 a 2.1 pips;
  • Platinum: da 0.7 a 1.4 pips.

Per i Cfd le commissioni sono sempre fisse ma l’importo dipenderà dal tipo di sottostante scelto. Per ciascun account si avranno differenze sulle leve finanziarie, per il sistema di sconti swap, ecc.

Leva, deposito minimo bonus

La leva varia in funzione dell’account scelto, e prevede tre step: 1:200; 1:400 e 1:500. Il deposito minimo varia a seconda dell’account, partendo dalla cifra più bassa che è pari a 250 dollari (euro e sterline inglesi che sono le tre valute con cui aprire l’account). E’ presente la versione di un conto demo ma bisogna prima registrarsi, stesso discorso per conoscere quale bonus può essere ottenuto. Infatti si deve passare per l’account manager. Queste poche informazioni disponibili non favoriscono la formulazione di opinioni pienamente positive.

Formazione e assistenza

L’assistenza è disponibile 5 giorni a settimana, e se si vuole arrivare a 7 giorni su 7 bisogna puntare all’invio di e-mail. E’ presente come alternativa la chat ma è disponibile solo in lingua inglese, e comunque ottenere informazioni risulta difficoltoso poiché si spinge soprattutto a instaurare un rapporto con l’ufficio di marketing per poi passare all’account manager.

Anche la sezione Faq è abbastanza scarna. Come sistemi di pagamento sono accettati quelli principali, e per poter trovare maggiore libertà di scelta si può contattare l’account manager e ottenere assistenza e una pre-approvazione.

Conclusioni

In un panorama di ottimi broker, che in più offrono l’assistenza in Italiano (come ad esempio Avatrade o Plus500) e maggiori informazioni, oltre che più libertà per l’apertura del conto demo e un sistema di bonus chiaro fin dall’inizio, ciò che ha da offrire iTrader non sembra essere di grande interesse.

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