Market Mover – I migliori per il trading oggi?

Per comprendere il significato di market mover possiamo riferirci alla traduzione di questo termine. Infatti il significato è di “movimentatori di mercato”. Quindi in modo molto semplice vanno considerati market mover quei fattori che hanno la capacità di far muovere il mercato, creare dei trend o delle inversioni. Quindi sono dei fattori che influenzano i risultati dell’analisi fondamentale dei mercati, ad esempio oggi, ma anche su una settimana, o per trend di più lungo periodo.

Che valore hanno per le strategie?

Per poter pianificare le strategie (scelte in funzione del tipo e stile di trading online scelto a monte), bisogna anche saper capire i segnali che derivano dall’uso dei vari strumenti di analisi tecnica e fondamentale, atti a orientare le scelte operative.

In questo senso ad esempio ci saranno indicazioni differenti a seconda che si usino dei segnali di trading following piuttosto che di “anticipazione” dei movimenti di mercato, oppure per decidere dove piazzare uno stop loss, o anche semplicemente capire in che momento entrare o uscire dal trend.

Quindi è evidente che i market mover svolgono una funzione fondamentale per poter realizzare un trading online di successo (massimizzando i profitti riducendo i rischi).

Approfondimento: Il trading come lavoro.

Il rapporto con i mercati?

La conoscenza dei market mover, dei fattori che ne influenzano l’andamento, e il rapporto che hanno con i mercati di competenza sono tutti aspetti di cui bisogna avere un livello di scibile molto elevato.

Bisogna però comprendere una cosa: ogni mercato ha dei propri market maker, quindi bisogna imparare a conoscere quelli del mercato in cui si va a fare trading. Tuttavia, indipendentemente dal mercato di riferimento, bisogna imparare ad usarli, comprendendone il peso specifico che hanno.

Dove li trovo?

Fortunatamente l’individuazione dei market mover è piuttosto agevole una volta che si impara a conoscere quali sono. Essi (che possono avere carattere politico, monetario, geografico, ecc) sono raccolti nei calendari economici.

Nei migliori calendari non solo c’è l’elencazione dei vari market mover, ma sono indicate anche le date e gli orari in cui si conoscerà quel dato (ad esempio le attese dei consumatori, oppure la fiducia, le aspettative più o meno rispettate, ecc), oltre che il peso che ha quell’informazione o evento sul trend del mercato e degli assets considerati.

Non tutti questi fattori hanno la capacità di “muovere” un mercato nella stessa misura: per alcuni l’influenza è modesta per altri verrà classificata come alta. Ciò non significa che quelli che hanno un minore impatto vanno ignorati, ma devono essere considerati sempre a seconda del tipo di strategia che si vuole o si sta mettendo in atto.

Come interpretarli?

Per prima cosa bisogna fare la distinzione sul tipo. Ci sono quelli:

  • economici (dati immobiliari, produzione industriale, produzione manifatturiera, dati vendite al dettaglio, pil, mercato del lavoro, import export, fiducia dei consumatori), che sono influenzati dall’andamento dell’”economia”;
  • finanziari (liquidità in circolazione, costo del denaro, tassi di interesse, riserve di denaro, inflazione), che sono influenzati dalla politica monetaria;
  • politici (elezioni, campagne elettorali, incontri ed eventi internazionali, trattati, crisi politiche di vario genere).

Una volta che si è imparati a distinguerli bisogna considerare che il loro effetto potrà essere:

  • positivo o negativo: riescono a segnare il trend in modo forte;
  • al di sopra o al di sotto delle aspettative: il trend può subire inversioni a seconda della forza “psicologica” che influenza i comportamenti dei traders (quindi in modo indiretto). Anche qui dipende dalla forza dell’aspettativa stessa.

L’interpretazione va fatta alla luce del tipo di mercato, della forza del market mover e della strategia che si sta attuando.

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