Mediaset – Il trend delle azioni

Le azioni del Gruppo Mediaset sono state quotate alla borsa italiana a partire dal 1996. Si tratta di una delle principali società di comunicazione e media in Europa e la prima Tv commerciale italiana. L’offerta è incentrata sia su un servizio gratuito che tramite i servizi Pay Tv. Questi vengono offerti tramite la controllata Mediaset Premium (della quale detiene l’88%) e le piattaforme on demand Premium Play ed Infinity.

Tutti i ricavi provenienti dalla pubblicità, sia sui canali in chiaro sul digitale terrestre che quelli a pagamento, sono interamente gestiti dalla società controllata al 100% Publitalia ’80. Come altri prodotti e servizi Mediaset crea contenuti televisivi tramite la RTI spa che controlla al 100% e per il cinema attraverso la Taodue e la Medusa (entrambe controllate al 100%).

All’estero il gruppo Mediaset Spa è l’azionista controllante della Mediaset España, quotata alla Borsa di Madrid, con una quota del 46,6%. Inoltre ha il controllo del 40% della società italiana El Tower quotata alla borsa di Milano, e ha da qualche anno diversificato i settori di interesse tramite la AD4Ventures, che gestisce altre società legate alle televendite e merchandising come Home Shopping o Media Shopping.

Il codice Isin per l’individuazione e il trading sulle azioni di mediaset è it0001063210.

Approfondimento: Diversificare portafoglio investimenti.

Dividendi e outlook

Per Mediaset azioni la politica dei dividendi ha mancato raramente alla distribuzione degli utili. In particolare, come si evince anche da un qualsiasi grafico sullo storico dei dividendi pagati, gli anni in cui non è stato distribuito l’utile fino ad oggi risalgono solamente al 2013 e al 2014. Per quanto riguarda l’ammontare del dividendo distribuito si denota invece un certo gap tra i primi anni del 2000 e quest’ultimo decennio: dal 2002 al 2012 l’importo è stato sempre superiore allo 0,20 mentre poi si è scesi sotto gli 0,10 euro ad azione. Questo cambio di direzione è stato imposto da ovvie difficoltà del gruppo a mantenere livelli di fatturato elevati.

Il secondo semestre del 2017 ha visto un ritorno all’utile ma non ha portato ad una fase di ottimismo considerato che il miglioramento dei conti è imputabile soprattutto ai tagli operati dal gruppo stesso. Non a caso il dividendo, che generalmente viene staccato a fine maggio, è stato appena pari a 0,02 centesimi ad azione. Da notare che non è mai stato distribuito dividendo straordinario e che importanti società di investimento dopo gli ultimi risultati hanno rivisto il target price in riduzione.

Previsioni sul trend

Non c’è particolare ottimismo sulle azioni Mediaset da parte degli analisti. In particolare Equita Sim è passata dal target price 3,5 a 3,4 mentre Kepler è sceso da 3,9 a 3 euro ad azione. In generale gli esperti del settore hanno messo in evidenza il fatto che il titolo è stato il più debole del settore con un calo vicino al 30% (mentre il calo medio è stato del 10%). La causa in corso con Vivendi non fa presumere un miglioramento per il periodo 2017 e neppure per il 2018. Questo titolo si conferma evidentemente in affanno, con troppe incertezze anche riguardo al riassetto organizzativo del gruppo.

Pur essendo un titolo altamente volatile, non presenta delle previsioni solide e delle valutazioni nel complesso positive. Mediobanca ha fatto una stima al ribasso dal 2,5% di crescita all’1,5% mentre Kepler ha fatto stime per i prossimi due anni di un calo dell’utile di circa il 30% (dati settembre 2017 da Milano Finanza).

Outlook e aspettative

Come già evidente nell’analisi tecnica precedente l’outlook nel complesso rimane negativo con supporti e resistenze al di sotto della soglia dei 3 euro per la parte finale dell’anno.

Questo e l’appartenenza a un settore complicato per la sua stessa natura e per gli aggiustamenti normativi tipici di un comparto abbastanza giovane rendono il titolo comunque interessante in un’ottica di diversificazione del portafoglio, ma con una presenza moderata. Se si sta cercando un titolo con dividendi costanti per costruire una piccola rendita, il titolo di Mediaset azioni in questo periodo non sembra assolutamente rispondere a questo requisito, così come dimostrato almeno dagli ultimi 3 anni.

Approfondimento: Money management.

Conclusioni

Come detto il gruppo Mediaset, compresa la parte di Mediaset Espana che a sua volta ha registrato un calo del fatturato, ha palesato notevoli difficoltà, senza trascurare l’incertezza del settore delle pubblicità che non ha la spinta in questo momento tipica di quella dei paesi anglosassoni. Questo, insieme alla mancanza di strategie ben definite per Mediaset Premium, rende il titolo molto volatile e con un indice di rischio piuttosto elevato.

(dati settembre 2017 da Milano Finanza)

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