Opzioni di coppia: caratteristiche, tipologie e consigli utili

Tra le opzioni di facile utilizzo, che permettono di attuare anche semplici strategie per aumentare le percentuali di successo, oltre a quelle più classiche come le one touch o le Alto/basso, ci sono le opzioni pair o anche dette “opzioni di coppia”.

Che cosa rende queste opzioni differenti dalle altre dove il broker propone comunque una coppia di opzioni (appunto pair options)? Il fatto che ad essere messe a confronto non sono due assets uguali ma completamente differenti anche se non nel genere. Per fare un esempio anziché decidere se il titolo di Apple salirà o scenderà, si deve decidere se questo, rispetto a quello di un altro titolo (come Google), ad una data o momento prestabilito, salirà oppure scenderà (vedi anche Forex o azioni).

Come funzionano le pair options?

In modo molto sintetico e rifacendoci all’esempio precedente ci si troverà quindi davanti ad una opzione del tipo Google vs Apple (vedi anche Piattaforme di trading per Apple). Questi due titoli vengono messi in rapporto (nell’esempio Google sarà al numeratore e Apple al denominatore), così da ottenere un valore.

Quindi il broker indicherà anche il payout (ovvero la percentuale di profitto che si otterrà nel caso in cui l’opzione dovesse a scadenza cadere in the money). A questo punto bisognerà decidere quanto investire (il che dipende dal budget che ci si è dati) e se si ritiene che il rapporto scenderàoppure tenderà a salire (il che dipenderà dal movimento che entrambi i titoli faranno nell’orizzonte temporale che va dal momento dell’acquisto fino a quando si dovesse raggiungere il momento della scadenza).

Per aiutarsi nella scelta è fondamentale informarsi sui dati economici principali delle società coinvolte in grado di far muovere in una direzione o l’altra i titoli (quindi non solo dati da calendario economico, ma anche relativi alla “vita” economica del titolo in sé, come l’uscita di un nuovo prodotto, l’esito atteso di una sentenza, ecc).

Opzioni pari fisse o fluttuanti?

La scelta tra le prime o le seconde dipende principalmente dal livello di conoscenza che si ha del mercato di interesse, considerato che le prime pagano in modo fisso, indipendentemente dall’ampiezza delle fluttuazioni, mentre le seconde sono variabili e dipendono proprio da questo range di variazione.

In entrambi i casi è consigliato prediligere comunque opzioni che hanno una grande “correlazione”, e ciò si verifica quando, al di là delle fluttuazioni, i titoli tendono a tornare verso una situazione di equilibrio, in quanto diventa molto più semplice attuare alcune strategie che sfruttano i principi delle surebet.

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