Pattern di prezzo: cosa sono e come usarli

Un pattern è in senso assoluto un disegno o una struttura che si ripete. Nel caso del pattern di prezzo parliamo di una rappresentazione grafica che tende a ripetersi, e che se valutata in sede di analisi tecnica offre delle indicazioni su possibili inversioni del mercato oppure sulla forza di un trend. Se attentamente valutati permettono di fare delle previsioni sul trend per decidere se entrare o uscire dal mercato, oppure se mantenere la propria posizione.

Quali tipi esistono?

I pattern ‘classici’ vengono raggruppati in tre gruppi:

  • quelli di inversione;
  • quelli di trend rialzista o ribassista;
  • quelli di continuazione.

Essere in grado di riconoscere la struttura di ogni tipo è molto importante, ma ovviamente questo tipo di analisi non può essere fine a se stessa. Indipendentemente dal pattern posto sotto valutazione bisogna infatti inserirlo sempre in un’opportuna strategia. Questo permette di aumentare ulteriormente l’affidabilità dei pattern di prezzo che però non potranno mai offrire una percentuale di infallibilità pari al 100%.

Che cosa significa? Facciamo un esempio semplificato, ipotizzando che l’analisi del pattern di prezzo di chiusura ci dia informazioni su una probabile apertura della sessione successiva rialzista. Considerando l’indicazione affidabile, perché almeno il 60 o 70% delle volte un pattern con quella struttura ha fornito effettivamente un’apertura rialzista, decidiamo di aprire a rialzo.

Se la probabilità, quindi la previsione, è confermata, allora avremo fatto la scelta giusta. Se invece il mercato apre nella direzione opposta, dobbiamo essere veloci a chiudere l’eventuale posizione aperta.

Limiti delle previsioni

I pattern di prezzo come quelli classici si basano sui dati storici. Quindi il loro principale limite risiede proprio nel fatto di basare la previsione del movimento del trend su calcoli probabilistici. E’ chiaro sempre di più che non abbiamo garanzie ma solo un modo strutturato di fare delle valutazioni per le scelte operative che vanno sempre prese alla luce della strategia scelta.

Molto dipende anche dall’atteggiamento del trader nei confronti delle informazioni avute dai pattern di prezzo. Una volta ricevuto il segnale, infatti, è possibile seguirlo immediatamente (aumentando i rischi e nel contempo il possibile guadagno) oppure attendere di verificarne l’apparente esattezza.

Come e quando vengono calcolati?

Generalmente i pattern vengono calcolati dai software disponibili sulle piattaforme di trading. Questi possono essere eventualmente arricchiti con l’uso di ulteriori programmi specifici, disponibili in buon numero soprattutto per il Forex, per lo più orientati a valutare un determinato pattern (ad esempio settati per individuare i pattern rialzisti o in riferimento a determinati prezzi che possono presagire alcune situazioni interessanti o da evitare).

Il calcolo di norma avviene al termine delle sessioni di trading, ovvero alla chiusura dei mercati di riferimento, per aprire la posizione all’apertura del giorno seguente.

Tempo e durata

L’orizzonte temporale è normalmente piuttosto breve ma comunque è adeguato a poter controllare se le previsioni vengono confermate oppure smentite. In senso assoluto ci si riferisce comunque ad un time frame di pochi giorni. Si possono usare i pattern di prezzo per fare trading su più titoli differenti anche contemporaneamente e con un’elevata frequenza anche nell’arco di una stessa giornata di trading.

Esempi di Pattern di inversione

Questi pattern possono fornire indicazioni sul possibile verificarsi di inversione di trend . Analizziamo due tra i più popolari:

Pattern “Testa e Spalle”

La forma è molto tipica avendo tre picchi di prezzo: head (o testa) che è il picco più alto, left shoulder (spalla sinistra) e right shoulder (spalla destra). A questi si aggiunge la neckline che viene tracciata unendo i due punti di prezzo minimo successivi a quelli massimi individuabili nella testa e nelle spalle. Quando la linea del prezzo di mercato attraversa la neckline ci troviamo davanti a una probabile indicazione di inizio di trend ribassista.

Per trovare il target price minimo per il trend a ribasso, si deve tracciare la distanza tra la testa e la neckline e poi collocarne la corrispondente distanza al di sotto della neckline nel punto in cui è stata rotta. Il discorso ed in funzionamento è lo stesso se stiamo di fronte a minimi e cerchiamo un’inversione di tendenza a rialzo.

Pattern doppio massimo e doppio minimo

Il ‘doppio massimo’ ha anch’esso una forma alquanto tipica ben evidenziata nell’esempio seguente:

Come si può vedere ricorda una lettera M. L’esempio ci permette di vedere che si ha una formazione di questo tipo quando i prezzi, con un trend rialzista, toccano un punto di massimo e successivamente affrontano un rimbalzo prima di intraprendere la discesa. Il doppio Minimo ha la forma rovesciata e quindi assomiglia a una W

Anche in questo caso troviamo la stessa logica solo che si ha il raggiungimento di un punto di minimo, quindi un rimbalzo e successivamente inizia la fase rialzista. In entrambi i casi il target price si calcola partendo dall’ultimo punto di resistenza (per M) o supporto (per W).

Esempi di pattern di continuazione

I pattern di continuazione maggiormente usati sono i Triangoli ed i Rettangoli. Anche in questo caso approfondiamo il discorso con alcuni esempi grafici.

Triangoli

Abbiamo bisogno di due linee di trend convergenti, all’interno delle quali si formano i vari triangoli che possono essere di tre tipologie:

  • Triangoli simmetrici
  • Triangoli ascendenti
  • Triangoli discendenti

Come si vede dagli schemi si completa il triangolo quando ad un certo punto la linea del trend è rotta da quella del prezzo di mercato, definendo in questo modo il target price minimo o massimo. La misura del target price viene fatta misurando la distanza tra le due linee di trend nel primo punto di formazione del triangolo e riportandola nel punto di rottura. Prendiamo questo come esempio osservando la linea tratteggiata in rosso.

Rettangoli

Questa formazione viene usata soprattutto per le fasi laterali di mercato.

Con una formazione di questo tipo tanto più rimane a lungo il prezzo all’interno delle due linee di trend, e tanto più sarà vivace nel momento in cui si verificherà la rottura con eventuale inversione di trend. Aspetto che possiamo apprezzare osservando il grafico seguente:

Conclusioni

I pattern servono per individuare eventuali movimenti significativi che forniscono informazioni utili per fare le scelte di trading. Questo ‘strumento’ espone a rischi limitati anche se si adatta soprattutto a trader esperti. Per rafforzarne l’affidabilità generalmente ci si affida anche alla combinazione tra il pattern analizzato ed altri indicatori facendo le opportune valutazioni sulla base dei supporti e delle resistenze.

La possibilità di utilizzare i pattern di prezzo può essere estesa a tutti utilizzando appositi software o sistemi (generalmente a pagamento). In quest’ultimo caso, sulla base delle opinioni presenti nei forum, si segnala P Scan in grado di analizzare e valutare su base statistica (e non soggettiva) i pattern ‘offerti’ dal mercato.

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