Previsioni sul valore del Bitcoin – Come variano le quotazioni

La quotazione Bitcoin va vista in funzione di un altro bene che nella maggioranza dei casi è rappresentato da una valuta “reale” o fisica, specialmente dollaro e euro (può però essere anche collegata ad alcune azioni o altri assets usati nel trading). Le quotazioni possono essere in tempo reale (le migliori piattaforme di trading offrono strumenti adatti per seguirne gli andamenti e per poter fare investimenti anche sfruttando gli stessi grafici) oppure su dati storici. Quest’ultimo tipo di dato è utile per avere una panoramica ampia sul trend dei bitcoin, ma vista l’elevata volatilità rischia di essere fuorviante.

Volatilità e trend

Come appena accennato la natura totalmente digitale, decentralizzata e ‘peer to peer’ dei Bitcoin fa si che la volatilità in questo investimento possa essere completamente fuori controllo. Se chi ha acquistato i primi bitcoin nel 2009 oggi ha un patrimonio da parte, chi entra oggi nel mercato rischia di veder svalutato il loro valore nell’arco di giorni.

Questa caratteristica dovrebbe rendere molto prudenti coloro che vogliono fare investimenti a ‘lungo termine’, mentre rappresenta un’alternativa interessante per chi fa trading ad alta velocità. L’investimento offerto dalle più importanti piattaforme di trading normalmente sfrutta i bitcoin come sottostante di cross valutari oppure all’interno dei derivati (entrambi gli aspetti vanno attentamente considerati quando si vanno a fare delle ricerche sulle rispettive quotazioni).

Classico, Cash o Gold?

I Bitcoin hanno già superato una ‘scissione interna’ con la nascita dei bitcoin cash. Ora è imminente anche la suddivisione con i Gold. Ma a fare leva sulle oscillazioni di questa criptovaluta ci sono tantissimi altri fattori. Per questa ragione in molti hanno preferito fare investimenti usando i bitcoin come sottostante (o derivato) piuttosto che procedere ad un investimento diretto. Questo tipo di scelta è dovuta anche all’impiego di opportune strategie d’investimento che non sono spesso utilizzabili nel caso degli acquisti “diretti”. Questi ultimi richiedono inoltre un esborso maggiore e quindi non accessibile a tutti gli investitori.

Per poter apprezzare l’estrema difficoltà nel poter fare delle previsioni sulle quotazioni dei bitcoin, possiamo analizzare la crescita esponenziale che è stata rilevata dal 2012 al 2013 e quello che poi è successo dal 2013 al 2014 fino al 2016:

  • 2012: il prezzo per dollaro nel cambio era di circa 13,5 dollari per bitcoin;
  • 2013: il controvalore ha superato i 1000 dollari ed ha raggiunto i 1030 dollari per bitcoin.
  • 2014: il crollo, che ha messo in discussione il funzionamento con una discesa del valore di 312 dollari per bitcoin;
  • 2015: il controvalore è tornato moderatamente a salire superando la quota di 400 dollari;
  • 2016: un nuovo exploit con il controvalore che ha superato addirittura i 6 mila dollari per bitcoin.

Il riferimento è sempre al dollaro che rappresenta ancora oggi l’asset più utilizzato come riferimento anche nella quotazione.

Calcolo del “cambio”

Per conoscere la quotazione che c’è stata in un dato periodo, o addirittura in uno specifico giorno, si possono usare dei calcolatori creati appositamente. Il funzionamento è semplice e gratuito. Forniamo degli esempi (calcolo al 13 novembre del 2014)

Euro

Approfondimento: Cambio Bitcoin Euro.

Dollaro

Sterlina

L’effetto della scissione

Il 25 ottobre 2017 con la scissione dei Bitcoin Gold si preannunciavano ampie oscillazioni senza un’indicazione prevedibile o preventivabile. Una situazione che si è logicamente verificata con un aumento della quotazione a cui è seguito un calo notevole (da 6100 euro fino a 5300). Dopo questa contrazione si è avuto un ulteriore impennata che ha portato ad un cross BTC/USD pari ad oltre 6600 (dato al 1 novembre del 2017).

Speculazione o trend definitivo? Come detto le risposte non possono essere sicure ed univoche ma la strada sembra essere tracciata (almeno per la fine del 2017) in funzione delle decisioni ‘made in Usa’ a partire da quella indicata dalla borsa di Chicago che lancerà i futures proprio sui Bitcoin.

(Fonte Sole 24Ore – data: 1/11/2017)

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