Il giudizio delle agenzie di rating ed il trading online: attenzione alle posizioni long e short

I giudizi rilasciati dalle agenzie di rating hanno un grande peso nella maggior parte delle operazioni di investimento, e per la grande maggioranza degli strumenti finanziari.

Ma quando si tratta di trading nel forex come e quando questi giudizi possono incidere sull’andamento dei tassi di cambio? In linea generale vale il principio secondo il quale devono tenerli in considerazione coloro che hanno posizioni lunghe, mentre per il trading giornaliero, dato che si usa un’ottica orientata al breve periodo, non hanno una vera e propria influenza.

Quanto possono pesare i giudizi delle agenzie di rating?

Per prima cosa va notato che la crisi finanziaria degli ultimi anni e le varie dinamiche che hanno messo in luce il fatto che le agenzie di rating non sono del tutto indipendenti, hanno fatto in parte perdere appeal al loro stesso giudizio anche per quanto riguarda quegli strumenti finanziari che per loro stessa natura sono direttamente condizionabili dai giudizi di “affidabilità”.

Ciò non significa che non vadano perse in considerazione, ma quando si tratta di investimenti in un mercato estremamente ampio, liquido e volatile, così come è quello delle valute, i giudizi sul rating dei vari Paesi non vanno eccessivamente enfatizzati, in quanto hanno una cassa di risonanza “smorzata” proprio per le caratteristiche di questo mercato. Questo sia nel caso in cui ci fosse un giudizio di un declassamento (generalmente del debito sovrano di un qualche Paese e sull’emissione dei titoli di Stato per scopi legati anche alla crescita economica), o di aumento dell’affidabilità.

Infatti per cercare di capire la direzione che potrebbe prendere il mercato bisogna comunque affidarsi alle notizie macro economiche e all’adozione degli appositi indicatori. Inoltre, specialmente i piccoli traders, non devono trascurare il fatto che cercare di anticipare il mercato è sempre molto rischioso, e che conviene nella maggior parte dei casi seguire semplicemente il trend grazie, come già detto, agli indicatori specifici (la ci scelta dipende dalla propria strategia di trading).

Infine bisogna anche cercare di conoscere l’importanza che viene data a una certa “classe di affidabilità” rispetto al paese (o al sottostante) che riceve il giudizio: un declassamento della Germania, ad esempio, potrebbe avere un peso che il declassamento di paesi come l’Italia e la Spagna, giudicati nel complesso meno “affidabili”, invece non hanno.

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