Il Forex, i futures e le opzioni per la copertura del rischio di cambio

In questo articolo vi presentiamo alcuni aspetti che si allontanano leggermente dal concetto di trading online e si avvicinano all’utilizzo del forex per la copertura dai rischi di cambio sui portafogli valorizzati in valute diverse dall’euro.

Può accadere di possedere titoli denominati in valuta estera come in dollari o in sterline e di avere la necessità di coprirsi per eventuali rischi di perdita dal cambio di valuta nel tempo.
Oppure ci sono aziende che lavorando con l’estero hanno un’alta incidenza del fatturato in valute diverse dall’euro.

In questi casi si corre il rischio di sacrificare il proprio guadagno se si presenta un trend contrario rispetto alla nostra valuta principale.

Al fine di evitare tali spiacevoli inconvenienti si sono sviluppati negli anni alcuni strumenti di copertura del rischio, dai forward agli swap e fino ai più conosciuti come i futures e le opzioni vanilla.

Anche il mercato forex può essere utilizzato per chi non ha molta dimestichezza con gli altri strumenti, se il capitale necessario alla copertura non è impegnativo e se si ha una predisposizione più elevata al rischio.

Questi strumenti possono essere considerati come delle assicurazioni che si acquistano per coprire un eventuale “danno” futuro. L’opzione o la posizione sul forex (rigorosamente con stop loss) è dunque considerato un costo fisso (l’assicurazione) che ci supporta nel caso in cui il nostro portafoglio possa soffrire a causa dell’andamento negativo delle valute.

Esempio:

immaginiamo di avere in portafoglio un titolo per il valore di mercato di 100.000 dollari con scadenza fra 1 anno. Siamo preoccupati per un possibile apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro che attualmente quota 1,35.

Se fra un anno la quotazione di EUR/USD è di 1,45 il nostro titolo subisce una perdita di valuta pari a (100.000/1,35) – (100.000/1,45) = 74074 – 68965 = 5109 euro

L’investitore deve decidere come coprire e ottimizzare il suo portafoglio e può scegliere 2 alternative:

  • acquisto di un’Opzione Call su EUR/USD
  • acquisto di una posizione forex su EUR/USD

Opzione per la copertura del rischio cambio

Con l’acquisto di N° 1 Opzione Call su EUR/USD con strike 1,35, l’investitore paga un premio iniziale, ad esempio 0,015 dollari per il valore del contratto di 100.000 dollari. Il breakeven point diventa 1,35+0,015 = 1,3515.

Ipotizzando il rinnovo automatico trimestrale delle opzioni, dopo un anno se la quotazione di EUR/USD è 1,45 allora l’investitore eserciterà l’opzione call incassando un guadagno pari a (1,45-1,35)*12,5 – 1500 = 1000 pips *12,5 – 1500 = 11.000 dollari pari a 7586 euro (al lordo delle imposte).

Quindi in questo modo l’investitore ha perso 5109 sul sottostante ma ha recuperato 7586 dalla posizione in opzione ottenendo anche un guadagno di 2477 euro.

Posizione Forex per la copertura del rischio cambio

Nel caso in cui l’investitore avesse deciso di coprirsi tramite una posizione sul forex spot EUR/USD (rischio più elevato) i calcoli sarebbero stati i seguenti:

Capitale da assicurare: 100.000 usd
Rischio da assicurare: 5109 euro

Leva finanziaria da usare: 1:100
Valore di 1 pip: 10 usd
Massimo rischio per l’operazione in forex ipotizzato in 2000 usd

E’ dunque necessario l’acquisto di 1 lotto standard alla quotazione attuale di 1,35 con stop loss a 200 pips e un margine richiesto dal broker di circa 1000 usd.

Fra un anno, alla quotazione ipotetica di 1,45 l’investitore può liquidare la posizione sul forex con un guadagno di 1000 pips pari a 10.000 usd più che sufficienti per coprire la perdita subita sul sottostante.

C’è però da specificare che questo tipo di copertura è più rischiosa perché durante l’anno è possibile che le oscillazioni delle quotazioni possano toccare il livello di stop-loss costringendo l’investitore a subire una perdita immediata di 2000 usd e la necessità di aprire una nuova posizione per la copertura del sottostante.

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