Risk reward ratio: è davvero importante per fare trading?

Esiste una regola valida per tutte le possibili scelte di investimento, tanto nel forex quanto nelle altre forme di trading: il rendimento deve essere tale da giustificare il rischio che devo correre per riuscire a guadagnare.

Il rapporto tra la remunerazione (o profitto) di un investimento ed il rischio da sopportare è noto in inglese con la definizione di ‘risk reward ratio’. Questo viene calcolato appunto con un “ratio” cioè un indicatore per poter valutare, senza affidarsi a troppe complicazioni, se sia o meno conveniente fare una determinata scelta.

Non esiste una formula complicata per questo calcolo, in quanto basta dividere la possibile perdita (che a sua volta rappresenta il ‘rischio’) per il potenziale guadagno previsto se il trend va nella giusta direzione. La valutazione viene poi espressa usando rapporti proporzionali che possono essere di 2 a 1, 3 a 1, 4 a 1 ecc. Maggiore è il rischio rispetto al possibile profitto e minore è logicamente la convenienza nell’effettuare il trading.

Approfondimento: Formula di Kelly per calcolare la probabilità di successo.

Qual è il rapporto migliore?

Ovviamente un trader cerca di arrivare a proporzioni di almeno 1:1 (pareggio) per minimizzare il rischio e massimizzare il guadagno. Allo stesso modo bisogna puntare a valori con proporzioni maggiori (ad esempio con un rapporto di 3:1 rischiando 1 potremmo guadagnare tre volte il capitale investito). Da evitare a prescindere dell’entità del guadagno le proporzioni di valore inferiore a 1:1. Per capire meglio il funzionamento di questo tipo di valutazione facciamo un esempio più pratico.

Approfondimento: Guida allo spread trading.

Esempio pratico

Supponiamo di voler acquistare 100 azioni da 20 euro l’una, aprendo una posizione di 2000 euro. Questo rappresenta il nostro rischio complessivo. Prevediamo che il prezzo dei titoli aumenti di 10 euro ad azione. Tuttavia dobbiamo anche pensare a quale sarà il rischio che siamo disposti ad accettare, che fissiamo a 5 euro ad azione. Quindi in questo esempio la perdita per noi accettabile è di 500 euro. In questo modo il rapporto è di 2 a 1.

Ma attenzione, il risk reward ratio non ci fornisce indicazioni sulla probabilità con cui si potranno verificare queste situazioni. Infatti nel trading reale oltre al rapporto guadagno/rischio dobbiamo fare i conti con altri fattori tangibili e variabili come ad esempio il time frame, il tipo di trading ed i punti di entrata e di uscita.

Per capire comunque l’importanza di avere un valore di risk reward ratio elevato vediamo la tabella seguente che, ribadiamo, ha sempre e solo carattere esemplificativo:

Reward risk
Totale profitti
Totale perdite (capitale investito)
Profitto o perdita netta
0,5:1
500 euro
1000 euro
-500 euro
0,75:1
750 euro
1000 euro
-250 euro
1:1
1000 euro
1000 euro
0
2:1
2000 euro
1000 euro
+1000 euro
3:1
3000 euro
1000 euro
+2000 euro

Attenzione! Il discorso è apparentemente facile da comprendere ma vi è un’ultima considerazione da fare legata all’aspetto commissionale. Ad esempio nel Forex dobbiamo considerare il peso dello spread e in generale delle commissioni di trading. Queste incidono negativamente riducendo il rapporto tra il guadagno e la perdita. Per quanto riguarda quest’ultima c’è sempre da considerare la riduzione del rischio ottenibile attraverso lo ‘stop loss’.

Gli step da seguire

In modo molto sintetico i passi da fare per inserire il risk reward ratio nella propria operatività sono:

  • Scegliere il tipo di asset/investimento voluto in funzione della strategia scelta;
  • impostare i target price scelti;
  • calcolare il rapporto guadagno-rischio;
  • aggiustare tale rapporto (logicamente se c’è il margine per farlo);
  • procedere con l’investimento scelto se le condizioni lo permettono oppure effettuare una nuova ricerca.

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