Come individuare i punti di inversione nel forex tramite l’utilizzo dei ritracciamenti di Fibonacci

I ritracciamenti di Fibonacci rappresentano una delle tecniche più utilizzate dagli analisti tecnici per cercare di individuare punti di supporto/resistenza fondamentali per l’attività di trading.

Dobbiamo a Leonardo Fibonacci questa geniale sequenza numerica. Fibonacci nel 12° secolo realizzò una regola cosiddetta aurea, basata su regole fisse di proporzione. Nello specifico il ritracciamento si basa sull’assunto che, dopo un certo movimento di prezzo, lo stesso tende a ritracciare una certa percentuale prima di riprendere la via della tendenza principale. La percentuale 61.8% o il numero 0.618 rappresenta il punto centrale dell’analisi sul quale appunto si sviluppa la regola aurea.

Il vantaggio della tecnica del ritracciamento è rappresentato dal fatto che essa può esser applicata su diverse scansioni temporali, dall’intraday al monthly. Ovviamente l’affidabilità è maggiore quanto maggiore è l’ampiezza temporale adottata.

Quindi, determinati i livelli di minimo e massimo primario, per ipotesi in un bull market, il trader non dovrà fare altro che tracciare il ritracciamento prendendo questi due punti come riferimento

Ad esempio, il 50% del ritracciamento significa che il prezzo ripercorre indietro la linea del trend maggiore per un ammontare pari proprio al 50%. Ci sono altre linee e altre proporzioni che sono elaborate automaticamente: 38,2%, 61,8% e 78,6%.

Diverse modi di trading con Fibonacci

Ci sono due modi principali per fare trading con Fibonacci.

Il primo si ha quando un cross ripercorre una delle linee di ritracciamento, come se, ad esempio, un cross ritracciasse fino alla percentuale del 38,2%. Il grafico seguente ci fa appunto vedere come EurCad, dopo la discesa 2009-2010 ha trovato, nel ritracciamento di Fibonacci del 38.2%, una barriera di resistenza insormontabile anche per gli anni seguenti.

Nel caso in cui la linea di ritracciamento venisse rotta, allora questa si trasforma in una linea di supporto. La linea di ritracciamento successiva è il ritracciamento del 50% ed a salire il 61.8% ed il 78.6%.

Ritracciamento in un bear market

Il grafico di NzdUsd ci mostra proprio il tipico caso in cui il ritracciamento di un bear market ha trovato nel 78.6% un ostacolo insormontabile per tutta la fine del 2009 e l’inizio del 2010; la rottura rialzista a metà 2010 di questa area di 0.75 ha convertito automaticamente la resistenza in supporto ripetutamente sollecitato nei mesi successivi, ma sempre molto forte nel respingere ogni tentativo di inversione di tendenza al ribasso.

Esempio strategia short con Fibonacci

Vediamo un altro esempio concreto. UsdNok è entrato in bear market nel 2000 e, fino al 2008, il trend è stato discendente. I massimi del 2000 (9.64) ed i minimi del 2008 (4.94) hanno completato la classica sequenza ribassista in 5 onde e da qui è partito il rimbalzo.

Che la tendenza di medio periodo fosse destinata a cambiare lo si è capito nel momento in cui la down trend line è stata rotta al rialzo ad inizio 2009. A quel punto determinare i livelli di resistenza tramite il ritracciamento di Fibonacci avrebbe fornito ai trader un ottimo strumento per fissare degli obiettivi di prezzo per andare short di UsdNok.

Infatti il rimbalzo ha subito il suo stop sul 50% di ritracciamento max-min con una valenza della resistenza confermata dai ripetuti test mensili sul livello di 7.31. L’importanza di questi livelli non era però finita qui. Anche i due rimbalzi successivi verso l’alto hanno trovato, prima nel 38.2% di ritracciamento (6.72) e poi nel 23.6% (6.05) dei livelli di resistenza invalicabili sui quali i trader hanno potuto andare short di UsdNok.

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