Guida allo spread nel forex trading: ecco come guadagna il broker

Partiamo innanzi tutto col definire la parola “SPREAD”: ebbene, lo spread, tanto amato dai nostri giornalisti Italiani negli ultimi 36 mesi, nel trading non è altro che la differenza fra una quotazione ed un’altra, di uno stesso sottostante o di due sottostanti simili fra loro.

Bene, lo spread tanto inflazionato dai TG è quindi la differenza fra il Bund Tedesco e i Bot Italiani (buoni del tesoro). Entrambi i prodotti sono una forma di finanziamento della Nazione che li eroga e più è basso il rendimento e più l’economia di questa Nazione è considerabile in buona salute (e viceversa).

Dopo questa piccola introduzione riposizioniamo il nostro treno sui suoi binari e torniamo in-topic per arrivare a destinazione: lo spread di un broker è la differenza fra la quotazione in ASK (domanda) e la quotazione in BID (offerta).

Mettiamo ora che tu voglia vendere a me la tua automobile e chiedi, per fare un esempio, 5.000 euro e che io voglia comprarla a quel prezzo. Poniamo adesso che la legge ci obblighi a fare ogni tipo di transizione esclusivamente con l’assistenza di un notaio il quale naturalmente va pagato e ci costa 1.000 euro a testa. Io quindi offro a te 5.000 euro ma ne pago 6.000, tu accetti i miei 5.000 in cambio dell’auto, ma ne ricevi 4.000. A conti fatti, la bottom-line ci indica che io ho comprato a 6.000 e tu hai venduto a 4.000, lo spread fra il nostro Ask e Bid è 2.000 euro.

Confrontare i broker forex in base allo spread

Cosa dovrebbe chiedere un buon broker? Più lo spread è alto e più il broker si protegge da eventuali scossoni del mercato, questo significa che in prossimità di una notizia, o quando c’è troppa volatilità, il broker preferisce allargare la forchetta fra domanda ed offerta. Questo naturalmente quando il broker è “sano” per i suoi clienti.

Quando un broker è invece un po’ improvvisato e cioè quando cerca di attirare i suoi clienti con all’amo l’esca degli spread tendenti a zero, si vedrà costretto – nei casi extra-ordinari descritti prima – a portarti a continui re-quote (cioè riquotazioni ), disconnessioni dal server, slippage (spostamento dei tuoi ordini)… Insomma, tutte quelle care cose tanto odiate dai trader scalpisti.

La vera domanda, secondo me, è… è davvero così importante avere spread bassi ? Non lasciarti affascinare dai canti di sirena quando sbarchi sulle homepage dei broker, cercheranno in tutti i modi di attirarti nella loro “trappola” promettendoti bonus sfrenati, spread bassissimi e leva infinita. Finchè un broker ti offre spread su EurUsd non superiore a 2 pip è da valutare sullo stesso piano di un broker che ti offre spread a 1 pip. Il giusto spread è da 1 a 2 pip quindi.

Le vere caratteristiche da osservare sono altre, ma le vedremo più avanti, quindi rimani sintonizzato sul nostro canale…

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