Strategia di trading con le bande di Mogalef: settaggio time frame e chiusura posizione

Con le cosiddette Mogalef Bands i traders possono individuare un intervallo futuro “atteso” che offre delle indicazioni sul grado di stabilità o volatilità del prezzo di un determinato strumento finanziario.

Infatti, in base alla distanza delle bande tra loro ed al loro andamento (a seconda che queste tendano ad allargarsi o a rimanere stabili), si ha un chiaro segnale delle variazioni di volatilità, così da poter adattare le proprie strategie e l’impiego degli indicatori più idonei a ogni situazione.

Tutto ciò anche utilizzando time-frame di settaggio molto brevi (quindi si tratta di una strategia particolarmente adatta per il day trading). Come strategia rientra in quelle di trading following.

Caratteristiche delle Mogalef Bands

Le bande di Mogalef sono tre: una linea che delimita la parte alta dell’intervallo (e che si riferisce al valore “teorico” del prezzo più alto dello strumento finanziario considerato), una linea centrale (che invece indica il livello “ponderato” del prezzo) e una linea inferiore (che indica il valore “teorico” del prezzo più basso nell’intervallo).

Fin tanto che la linea centrale (valore ponderato del prezzo) rimane all’interno delle altre due linee, la volatilità rimane stabile, invece quando la linea centrale tende ad avvicinarsi ad una delle altre linee o a superarle, così da portare ad un loro ampliamento, allora c’è un aumento della volatilità.

Utilizzo operativo della strategia delle Mogalef Bands

Per il settaggio può essere usato un grafico con timeframe a partire da 5 minuti con intervallo, come filtro, a 30 minuti, ma nulla impedisce di adattare il settaggio alle proprie specifiche esigenze, anche se ciò richiede un livello alto di esperienza.

Dal punto di vista operativo, l’obiettivo che si vuole raggiungere con questa strategia, consiste nell’entrare long, quindi aprendo una posizione di acquisto, quando il trend mostra un momento di debolezza su un trend rialzista (ovvero quando la linea centrale supera la linea che delimita la parte bassa dell’intervallo, ma senza provocarne uno spostamento). Oppure, nell’ipotesi opposta, nell’aprire una posizione short quando la fase di debolezza riguarda un trend ribassista, individuabile nel momento in cui la linea centrale supera la linea alta senza provocarne uno spostamento. Per l’individuazione del momento di uscita vengono usati: lo stop loss (sia fisso che trailing stop) e il profit target.

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