Trading cfd online: settaggio leva finanziaria e requisiti di margine

I Cfd sono contratti di tipo differenziale, che prevedono il trasferimento di flussi di denaro (da o per la controparte), ma non il possesso degli strumenti che li hanno generati e per questo permettono di sfruttare la leva finanziaria.

La leva a sua volta permette di aprire delle posizioni con degli investimenti inferiori alle somme dovute se si dovesse effettuare trading direttamente sul sottostante, ma considerate le conseguenze che si possono avere a livello di perdita, sono richiesti dei versamenti non inferiori al margine, che a sua volta varia in funzione del tipo di contratto proposto.

Vantaggi, svantaggi, e caratteristiche della Leva nei Cfd

Il vantaggio principale risiede nel fatto che utilizzando la leva si aprono posizioni elevate, investendo somme inferiori al valore dell’investimento stesso. Ad esempio nel caso di un Cfd su una azione, la posizione aperta, con l’uso della leva, è la stessa sia se si acquista l’azione che se si fa trading con Cfd.

Lo stesso però vale anche nel caso di trend negativo, dato che la leva moltiplica la perdita di valore del sottostante, e per questa ragione è richiesto il versamento di una somma a titolo di “garanzia” costituita dal ‘margine’ che tuttavia va a coprire il rischio totale solo in determinati casi (ovvero il margine di norma assolve la funzione di “anticipo” necessario per l’apertura della posizione).

Nei Cfd le entità delle leve variano in funzione del tipo di sottostante, per cui i broker generalmente pubblicano una leva fino a un determinato valore, ma ciò non significa che sarà di fatto utilizzabile su tutti i sottostanti per l’importo massimo (in media si varia da un minimo di 1:10 a un massimo di 1:200).

L’uso del margine a garanzia della leva

Come già accennato i broker richiedono generalmente che venga depositata una somma minima, rappresentata dal margine, che è pari a una determinata percentuale minima specificata (che può variare in funzione del sottostante, della normativa del Paese vigente e delle scelte dello stesso broker). Ulteriori variazioni, sulla determinazione del margine, riguardano l’eventuale acquisto di contratti con stop garantito o non garantito.

Cdf a margine con stop garantito

In questo caso, se la direzione del sottostante si muove contro l’investimento, allora lo stop agirà per limitare le perdite subentrando in modo automatico. Tuttavia è necessario che il margine versato vada a coprire interamente il rischio che si dovrà sostenere dal momento dell’investimento fino a quando non scatta lo stop.

Nel particolare il calcolo del margine avviene moltiplicando il valore di ciascun punto del sottostante (o prezzo per azione, ecc) per il numero di punti (o di azioni) per i quali si è disposti a sostenere il rischio della perdita.

Cdf a margine senza stop garantito

In questo caso al deposito o margine iniziale (che è quello minimo richiesto senza l’introduzione dello stop), bisogna anche aggiungere il margine legato al rischio di slippage (che varia anche da Paese a Paese e che può essere compreso tra il 20% e il 30%).

Quindi per questo genere di contratti il margine è maggiore rispetto a quelli con stop garantito, ma inferiore rispetto a quelli senza stop.

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