Trading finanziario – Come funziona?

Il trading finanziario vanta una lunga storia, con origini che risalgono a fine ‘800 inizi del ‘900. Il trading finanziario online invece rappresenta una “novità” nel senso che ha solo qualche decennio di storia, ma che ha portato a una mini rivoluzione nel campo degli investimenti. Se prima della nascita delle piattaforme on line e dei servizi di internet banking fare trading era appannaggio di pochi, oggi è un’opportunità accessibile a chiunque.

Rimangono nette le differenze tra coloro che scelgono di fare trading in modo professionale e chi mantiene un approccio occasionale per frequenza ed assiduità, per tipologia di strategie utilizzate, ed anche per brokers ai quali si decide di rivolgersi (vedi anche Broker professionale).

Indipendentemente che si scelga di fare trading in modo occasionale o professionale però il funzionamento del trading finanziario rimane lo stesso. Per prima cosa bisogna capire cos’è e come funziona e poi dopo si decide il proprio ruolo e rapporto che si desidera instaurare.

Cos’è e funzionamento

Il trading finanziario consiste nell’attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari. Fino a qualche anno fa si poteva fare trading solo su strumenti quotati nei mercati regolamentati, ma la nascita di prodotti e strumenti nuovi (primi fra tutti i derivati) ha aperto la possibilità di tradare anche su strumenti che non hanno questi requisiti.

E’ sufficiente che gli assets abbiano un “valore” di mercato, ovvero abbiano una domanda e un’offerta che li renda appetibili. Ovviamente la negoziazione di strumenti di questo tipo aumenta i rischi e riduce la possibilità di poter sfruttare la “tutela” derivante dalla liquidità. Inoltre non tutti i broker offrono la possibilità di poter fare trading su strumenti meno diffusi.

Ogni mercato finanziario (ad esempio azionario o obbligazionario, per le materie prime o i prodotti energetici, i derivati e le valute) ha delle proprie regole, ma soprattutto segue delle logiche ben specifiche. Queste devono essere conosciute molto bene anche da coloro che fanno trading in modo più occasionale. Bisogna conoscere le interazioni tra i vari strumenti, i principi di condizionamento, le situazioni di risposta standard a determinati stimoli (che possono essere geopolitici, economici oppure finanziari e monetari), le differenze di funzionamento (soprattutto come tempi di risposta ed esecuzione degli ordini) dei differenti broker, ecc.

Quindi anche se si parla di trading finanziario in modo generale, un buon trader sa che deve specializzarsi su un particolare settore (ad esempio forex, opzioni binarie, azionario tecnologico, ecc).

Con chi fare trading?

La scelta non deve ricadere obbligatoriamente sulle piattaforme proposte dalle banche. Oggi si ha molta più libertà di scelta se ci si riferisce a broker specializzati, che garantiscono una serie di servizi e funzioni accessorie che le banche non prevedono. E’ importante conoscere le differenze tra i vari tipi di broker (ad esempio Ecn, Market Maker, ecc), fare attenzione alla politica di costi e commissioni applicate, alla leva offerta, e al regolamento per conoscere le strategie che saranno accettate e/o supportate.

La scelta del broker fa fatta con attenzione, magari provando le varie piattaforme usando il conto demo, e facendo attenzione fin da subito alla qualità del servizio di assistenza. Per semplificare la ricerca può essere utile in modo marginale confrontarsi con i forum, ma soprattutto sfruttare le guide che danno indicazioni pratiche.

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