Trading Ing Direct – Quanto costa?

Ing Direct ha scelto di seguire la strada della gratuità, almeno per quanto riguarda i servizi di base e l’operatività minima legata al trading. Sicuramente il fatto che si possa attivare la piattaforma di trading di Ing Direct sia dal conto corrente Arancio che dal Conto deposito Arancio.

Caratteristiche principali

La piattaforma ha un’interfaccia semplice così da garantire l’uso ai traders di ogni livello di esperienza, con possibilità di personalizzazione soprattutto per le funzioni informative accessorie. Queste garantiscono le informazioni economiche in real time, le quotazioni, le news, e gli eventi pubblicati nel calendario economico.

La gestione del conto trading non prevede costi di tenuta fissi, di apertura o di chiusura. L’unica eccezione si ha con il book a 5 livelli che richiede un contributo di 10 euro. Ovviamente questa non è un’opzione accessoria se si desidera fare trading Ing Direct in modo un poco più assiduo. Tuttavia rappresenta un costo ragionevole, anche se la piattaforma di Ing Direct ha dei limiti oggettivi dovuti al fatto che sfrutta il servizio del sole 24 ore.

Costi e commissioni

Come requisiti necessari c’è la titolarità del conto titoli, che può essere appoggiato sia al conto Arancio che a quello Corrente Arancio. Tuttavia non prevede l’applicazione di un costo di gestione fisso, quindi in caso di attivazione ma mancato uso, non si hanno costi da sostenere.

Non è presente, come fino a qualche anno fa, la promozione che poneva l’imposto di bollo a carico della banca. Quindi tra i costi si dovrà considerare l’imposta, che però è un’imposta che va allo stato.

Come costi e commissioni da non considerare per il trading di Ing Direct troviamo

  • le spese di comunicazione on line (sempre gratis)
  • i costi di distribuzione di cedole e dei dividendi (gratis)
  • le commissioni per le cedole dei titoli di Stato (gratis)
  • spese per l’invio dei contabili online (gratis)

Si devono tener presenti le commissioni operative sul trading, che sono strutturate in modo molto semplice, con poche variazioni, applicate comunque a seconda del tipo di strumenti finanziario scelto (tra azioni italiane o estere, obbligazioni, titoli di stato, obbligazioni, Etf), e con leggeri vantaggi accordati a chi fa un maggior volume di trading. Ma soprattutto ci sono delle differenze a seconda che si scelga di appoggiare il conto titoli al conto Arancio o conto corrente Arancio.

Secondo i calcoli di Ing Direct rispetto al costo che si sostiene in media con le altre banche, si ottiene un risparmio di circa il 25%.

I costi, in modo molto sintetico, da considerare sono distinti a seconda che siano applicati indipendentemente dal numero di ordini eseguiti o in considerazione con il loro numero. La prima ipotesi esiste solo nel caso del Conto Arancio e l’importo sarà compreso tra un minimo di 8 e un massimo di 18 euro, con l’applicazione di una percentuale dello 0,19%.

Invece nel caso del Conto Corrente Arancio si ha sia la commissione variabile che quella fissa, tenendo presente la differenza applicata a seconda del numero di operazioni effettuate nel periodo. Quindi si potranno avere le seguenti situazioni:

  • commissione variabile: applicata per gli ordini tra 1 e 15 con un minimo di 8 euro di commissione, e l’applicazione dello 0,19%;
  • commissioni fisse: da 16 a 50 ordini (8 euro); da 51 a 100 ordini (7 euro); oltre 100 ordini (6 euro).

Conclusioni

Più che domandarsi cos’è il servizio di trading di Ing Direct, va valutata la qualità del servizio proposto. Indubbiamente per chi cerca un prodotto con un piglio più professionale, non costituisce una buona scelta. Il discorso cambia per chi vuole una piattaforma semplice nel look e nell’uso.

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