Tecniche di trading forex intraday: esempi strategie sling shot

Il trading intraday richiede presenza sul mercato costante e pazienza, dato che il guadagno complessivo sarà dato dalla somma dei numerosi risultati ottenuti nell’arco della giornata con l’apertura e la chiusura delle posizioni.

In pratica ci sono degli strumenti finanziari che per la loro stessa natura non permettono di effettuare modalità di trading che non siano “intraday” solamente, ovvero non si concludano all’interno della stessa giornata (un esempio lo incontriamo proprio con le opzioni binarie). Mentre altri offrono maggiore libertà di scelta, anche se bisogna andare a considerare dei costi, che altrimenti non verrebbero sostenuti, proprio per il superamento delle giornate di investimento.

Tipi di strategie: semplici o avanzate

Esistono tante tipologie di strategie di trading intraday da usare nel forex, alcune rientrano nelle strategie di base mentre altre in quelle più avanzate. Alcune di queste, inoltre, si basano solo su l’impiego di semplici grafici a barre, mentre altre combinano più parametri (basate soprattutto sulle tecniche di analisi fondamentale e tecnica). Di seguito riportiamo un esempio delle prime.

La semplicità della Sling Shot per le valute più volatili

Questa strategia di trading intraday si adatta particolarmente al forex, ed in particolare offre i migliori risultati con le valute che sono di norma caratterizzate da maggiore volatilità (ed anche da minori spread applicati), quali:

  • EUR/USD;
  • GBP/USD;
  • USD/CHF;
  • USD/JPY.

L’uso di questa tecnica, come detto, si basa esclusivamente su un grafico a barre, senza dover utilizzare anche altri indicatori. Bisogna però rispettare alcuni accorgimenti e precisamente: operare nell’arco dell’intervallo che va dalle 8 alle 21, ed evitare di entrare o uscire negli orari in cui vengono ufficializzati alcuni dati che potrebbero produrre effetti sulle valute (senza un collegamento con i segnali presi in esame con l’uso di questa strategia).

Operatività di questa strategia di trading intraday

Dal punto di vista operativo bisogna per la strategia Sling Shot:

  • Posizionare gli stop loss sotto i punti di minimo/massimo della barra che porta all’entrata per l’apertura delle posizioni, mentre l’individuazione della chiusura deve essere fatta in corrispondenza della “chiusura” della barra che ha portato all’apertura della posizione stessa;
  • Considerare le barre (barre di setup) solo quando presentano una distanza tra il punto di minimo e di massimo pari ad almeno 15 pips.

Una volta individuate le barre di setup (che sono quelle che coprono una dimensione di almeno 15 pips) bisognerà entrare short o long a seconda del comportamento della barra successiva e precisamente si dovranno verificare alcune condizioni specifiche.

In particolare i punti di apertura o chiusura della barra successiva a quella di set up dovranno avvenire in prossimità rispettivamente dei punti di chiusura o apertura della barra precedente. Inoltre il prezzo della barra successiva a quella di setup, deve aver superato il minimo o il massimo della barra precedente per poi cambiare trend e superare il valore di massimo o minimo della barra di set up stessa (nel primo caso si ha un segnale per entry long nel secondo per entry short). Da un punto di vista operativo:

  • posizioni long si possono aprire quando il prezzo di apertura della barra presa in esame è in prossimità di quello di chiusura. In questo caso il punto di ingresso va posto al max due pips al di sopra del “prezzo di chiusura della barra di setup” mentre l’uscita va fatta al prezzo di chiusura della barra stessa.
  • posizioni short, invece si possono aprire sfruttando lo stesso meccanismo, solo invertendo i valori di riferimento.

Strategia Pullback: la forza del “trend”

Tra le strategie basate sul ritracciamento dei prezzi, molto efficace, anche nel caso in cui si vuole fare trading su coppie di valute meno “popolari” c’è la Pullback. Come settaggio è consigliato il grafico a candele con una media mobile esponenziale a 20 periodi, e timeframe a 60 minuti.

Questa strategia sfrutta un sistema molto utile per evitare di cadere nelle “trappole” che possono essere innescate da una rottura o breakout dei prezzi, per i quali è difficile spesso dire se si tratta di una rottura valida oppure “apparente”. Con il pullback si attende il ritorno di prezzo, il che permette di vedere se il trend manifestato dal breakout verrà confermato oppure smentito (ovviamente il pullback come si comprende dal nome si deve intendere come movimento opposto a quello della rottura che sarà quindi con direzione ribassista se si ha la rottura con un punto di massimo, e rialzista se è stato rotto un punto di minimo). Per questa ragione il grafico diventa molto utile, così da poter seguire tutto il trend.

Inoltre con questo tipo di strategia potremo optare sia per un approccio molto aggressivo, che per uno più “conservativo”:

  1. approccio aggressivo: dopo la violazione del supporto o della resistenza possiamo entrare con un ordine secco di acquisto, fin tanto che il prezzo non torni al livello della rottura;
  2. approccio conservativo: dopo il breakout non si entra immediatamente in funzione del trend, ma si attende un nuovo segnale che confermi quello precedente. Quindi apriremo la posizione ad esempio quando c’è una conferma della violazione del nuovo punto di massimo rappresentata dalla candela rossa del grafico (candela che ha fatto il “test” del supporto che era la precedente resistenza). In questo caso la candela rossa che presenta queste caratteristiche conferma non solo il trend ma anche la sua forza e mi rappresenta il punto di ingresso. Con questo approccio è consigliato non l’ordine secco ma l’entrata con il posizionamento di uno stop loss.

Conclusioni

Queste sono due delle strategie più semplici da mettere in atto, poiché basta conoscere un minimo di funzionamento dei supporti e delle resistenze, e si hanno le semplificazioni dettate dall’impiego dei grafici a candele. Ovviamente ci sono tantissime altre strategie valide, ma per ciascuna il consiglio è quello di crearsi un “piano personale” che permetta l’uso di almeno tre tipologie di strategie complementari tra loro, così da poter spostare l’attenzione su quella più adatta alle differenti situazioni.

La scelta inoltre deve essere fatta anche in funzione dello “stile” di trading che si va a mettere in atto, visto che nell’intraday rientrano stili molto differenti tra loro, che vanno dallo scalping (che impone strategie ad hoc) a trading di alcune ore.

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