Trading di posizione ed indicatore stocastico: attenzione ai segnali di ipercomprato ed ipervenduto!

Si ha un trading di posizione quando un trader mantiene la propria “posizione” per un lungo periodo di tempo, che può abbracciare diversi mesi oppure anni. Si tratta di un tipo di approccio che può dare dei buoni risultati, anche se è sconsigliato nel caso in cui si decida di aprire delle posizioni negative, mentre non ci sono particolari controindicazioni nel caso di posizioni positive. Bisogna essere in possesso però di due requisiti fondamentali per poter eseguire questo genere di trading: disciplina e pazienza.

Strumenti e caratteristiche dei mercati per il trading di posizione

Per adottare questo tipo di trading bisogna partire dal presupposto che alcuni cross di valute si prestano mentre altri, caratterizzati da maggiore volatilità e con dei range molto ampi, non si prestano affatto. Quindi bisogna optare per i mercati considerati come i più stabili, ovvero quelli che hanno una delle due valute in EUR, USD, JPY e GPB.

Questo perché è più facile che si verifichi un “ritorno” verso il trend scelto anche dopo una fase (che può essere anche lunga) di equilibrio. Nell’impiego dei trailing stop e nell’inserimento degli stop loss è necessario inoltre adottare degli intervalli piuttosto ampi per non vanificare il ritorno di momenti favorevoli.

Infine bisogna scegliere cross di valute per i quali i trend si presentano con una certa forza. Non bisogna invece lasciarsi condizionare dagli spread sulle valute scelte: mantenendo la posizione a lungo si ha infatti un incremento considerevole dei guadagni.

L’uso dell’indicatore stocastico: con qualche “ritocco” per un trading di successo

Tra gli indicatori che si possono sfruttare nel trading di posizione c’è lo stocastico. Bisogna ovviamente tararlo in modo tale da renderlo utile in una situazione di trading di posizione: i valori utilizzati sono 80, 50, 20. In questo modo si ha l’obiettivo principale di individuare i momenti di ipercomprato, ipervenduto, e nelle fasi normali di mercato.

La zona di ipercomprato è superiore a 80, quella di ipervenduto è al di sotto di 20. Ciò che interessa al trader è il valore compreso tra 20 e 80, ed in particolare, in relazione della linea del valore 50, a seconda di come questo viene attraversato dal trend si aprirà di conseguenza la posizione:

  • L’oscillatore attraversa 50 con un movimento dal basso verso l’alto: si entra nel mercato aprendo una posizione long;
  • L’oscillatore attraversa 50 con un movimento dall’alto verso il basso: si entra nel mercato aprendo una posizione short.

Come comportarsi?

L’apertura delle posizioni dovrebbe avvenire quando si hanno dei segnali chiari, e bisogna chiuderle solo quando arriva un chiaro segnale in questo senso. In ogni caso non vanno aperte più di 4 posizione per volta.

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